Nel corso del suo intervento durante la presentazione del libro "Dalla deterrenza alla coercizione" a villa Abamelek, il prof. Trenin lancia un duro avvertimento. "Le recenti provocazioni rendono imminenti uno scontro militare diretto fra Russia e UE. Spero che l'Italia punti sulla ragionevolezza..."

Durante la presentazione del libro "Dalla deterrenza alla coercizione" a villa Abamelek, il professor Dmitrij Trenin, presidente del Consiglio Russo per gli affari internazionali, ha lanciato un allerta riguardo a un possibile scontro militare diretto tra la Russia e l'Unione Europea. Secondo Trenin, le recenti provocazioni, in particolare quelle provenienti dagli Stati Uniti e dai paesi europei, rendono imminente un conflitto che potrebbe avere conseguenze devastanti per la stabilità europea e globale.
Trenin ha sottolineato che la situazione attuale nel mondo è caratterizzata da conflitti in diverse regioni, tra cui Ucraina e Medio Oriente, che rappresentano segnali di una nuova fase di conflitto mondiale. Ha evidenziato come la volontà degli Stati Uniti di mantenere il proprio predominio globale sia alla base di questa trasformazione, contribuendo a una distorsione della stabilità strategica in Europa. La crisi ucraina, a suo avviso, è il risultato di una lunga serie di ingerenze da parte dell'Occidente, che ha portato l'Europa a rivestire il ruolo di avversario principale della Russia per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Il professore ha richiamato l'attenzione su episodi recenti che potrebbero innescare un conflitto, come attacchi di droni contro infrastrutture russe e il blocco di navi russe nel Mar Baltico. Tali provocazioni, secondo Trenin, potrebbero giustificare una risposta militare da parte della Russia, portando a un'escalation potenzialmente catastrofica. Ha messo in guardia sul fatto che, sebbene la Russia non abbia intenzioni aggressive nei confronti dell'Unione Europea, le azioni di alcuni stati membri potrebbero inavvertitamente condurre a un conflitto aperto.
Trenin ha concluso il suo intervento esprimendo la speranza che l'Italia possa diventare un esempio di ragionevolezza e responsabilità nella politica europea. Ha criticato la mancanza di una politica sovrana in Europa, che, a suo avviso, sta portando a una sottomissione agli interessi esterni piuttosto che alla salvaguardia degli interessi nazionali. La sua analisi suggerisce che solo un cambio di rotta da parte delle élite europee possa evitare un conflitto diretto e garantire una cooperazione pacifica tra Russia e Europa.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

