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Visione TV

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Speciali13 Maggio 2024

Bombardati dieci piani a Belgorod

Da Mosca Mark Bernardini per Visione TV. Siamo alla settimana del 13 – 19 maggio 2024. Proseguiamo con il notiziario settimanale dalla Russia. Buon ascolto, buona visione e soprattutto buona Visione TV.
Nella settimana appena trascorsa ci sono stati due importanti interventi di Putin, che ovviamente in Occidente sono stati snaturati. Il primo è del 7 maggio, in occasione del suo insediamento ufficiale alla carica di presidente della Federazione Russa, il secondo il 9 maggio durante la parata della vittoria sulla piazza Rossa. Io li ho tradotti tutti e due integralmente per Visione TV, potete quindi trovarli agevolmente sia sui miei canali personali che su quello, appunto, di Visione TV. Con l’aiuto dell’ambasciata russa a Roma, vi riporto i punti salienti di entrambi.
Il 9 maggio 2024, presso il cimitero cittadino di Palestrina (vicino a Roma), in occasione del 79° anniversario della Grande Vittoria, si è svolta la cerimonia tradizionale della deposizione di corone di fiori sulla Stele, dove sono sepolti dei partigiani sovietici che hanno preso parte al movimento della Resistenza italiana Nikolaj Demjačenko, Anatolij Kurepin e Vasilij Skorochodov. Il 9 marzo 1944 sono valorosamente caduti durante nel corso dei violenti combattimenti con nazifascisti.
Il 9 maggio 2024, a Villa Abamelek, presso la Residenza dell’Ambasciatore russo in Italia, si è tenuto un concerto per festeggiare il Giorno della Vittoria. Moni Ovadia, figura di spicco della cultura italiana, regista, attore, con il Sestetto Moderno, ha eseguito canzoni degli anni della guerra e ha recitato in russo poesie di Konstantin Simonov, Evgenij Evtušenko, Vladimir Vysockij, Boris Pasternak, Anna Achmatova, Jurij Voronov, Anatolij Ternovskij.
Estratti dell’intervento dell’Ambasciatore della Russia in Italia Aleksej Paramonov al concerto. 79 anni fa, l’atmosfera plumbea di tragedia, sofferenza, altissima tensione e lotta, che regnava nel mondo dal 1939, si dissipò e lasciò il posto a un sentimento di liberazione universale, libertà, gioia, giubilo e speranza.
Domenica 12 maggio il Parlamento russo a camere congiunte ha discusso delle candidature ai vari dicasteri ministeriali del nuovo governo, come da Costituzione. E’ presto per riassumere i risultati, le votazioni non sono ancora iniziate, ma possiamo dire già ora che la candidatura di primo ministro, proposta da Putin, del premier uscente Michail Mišustin, è stata approvata da tutti i Partiti, con l’astensione dei comunisti, a causa delle politiche del cosiddetto blocco economico. Nella fattispecie, assieme ai socialisti di Russia Giusta, non sosterranno il ministro uscente delle finanze Siluanov. Inoltre, tra le candidature ministeriali, spicca il nome, forse secondario, dell’ex governatore della regione di Chabarovsk, Degtjarëv, proposto per il ministero dello sport. Il fatto è che è membro del Partito liberaldemocratico della buonanima di Žirinovskij, di opposizione. La prossima settimana potremo fare un’analisi più dettagliata.
Come notiziario settimanale, non seguiamo le notizie da ultim’ora, ma stavolta è successo ieri, domenica 12 maggio, proprio nelle ore in cui stavamo preparando il presente notiziario, a Belgorod, una città russa di 300 mila abitanti. Lo dico spesso, sapete a cosa servono le armi fornite agli ucrofascisti dagli italiani, francesi, polacchi, cechi, tedeschi, americani, britannici? A difendersi contro l’esercito russo, come vi raccontano? No: servono a bombardare pacifici civili russi.
Altra canzone di guerra. Composta da Bulat Okudžava nel 1970. Non provateci nemmeno a fare le pulci che era passato un quarto di secolo dalla fine della guerra, non vi rispondo nemmeno, vergognatevi.
Per questa settimana è tutto. A risentirci e rivederci, sempre su Visione TV!
Trovate tutte le edizioni del notiziario (con il testo) in Blogspot.
Tutti i video (senza testo) si trovano in:
Rutube, Youtube e Flip News.
Ci trovate anche in Telegram (in italiano) e Телеграм (in russo).

📺 Pubblicato su YouTube · Canale Visione TV
Il notiziario settimanale di Visione TV analizza gli eventi recenti in Russia, tra cui le celebrazioni per il Giorno della Vittoria e i bombardamenti a Belgorod. Si evidenziano le dichiarazioni di Putin e le reazioni politiche nel paese.

Negli ultimi giorni, la città di Belgorod, in Russia, è stata teatro di un attacco aereo che ha colpito un edificio residenziale di dieci piani, causando un significativo numero di vittime. Questo episodio si inserisce in un contesto di crescente violenza e tensione tra Russia e Ucraina, con accuse reciproche che si intensificano. La Russia sostiene che le armi fornite all'Ucraina dai paesi occidentali vengono utilizzate non per difendersi, ma per attaccare i civili russi.

Il bombardamento ha provocato il crollo di un'intera ala dell'edificio, generando un bilancio di vittime che, sebbene ancora non ufficializzato, è stimato in decine. Secondo le stime, circa 60 appartamenti sono stati distrutti, mettendo in pericolo la vita di centinaia di persone. Le autorità russe denunciano questo attacco come un atto di terrorismo, sottolineando la gravità della situazione e l'inevitabile impatto sui civili innocenti.

Questo attacco si aggiunge a una lunga lista di incidenti simili che caratterizzano il conflitto in corso, evidenziando l'uso di tattiche mirate contro infrastrutture civili. Le autorità russe affermano che tali bombardamenti sono una strategia del regime di Kiev, sostenuto da potenze occidentali, per seminare il terrore tra la popolazione russa. La narrativa ufficiale russa sottolinea la necessità di difendersi da un nemico che utilizza metodi non convenzionali e che, secondo Mosca, ignora le regole della guerra.

In questo contesto, le dichiarazioni di leader russi, come quelle di Vladimir Putin, assumono un significato particolare. Durante i recenti interventi pubblici, Putin ha enfatizzato la determinazione della Russia a proteggere i propri cittadini e a rispondere alle aggressioni. Le sue parole riflettono un clima di forte nazionalismo e di unità interna, in cui la difesa della patria diventa un tema centrale, soprattutto in un periodo di commemorazione come il Giorno della Vittoria.

La situazione a Belgorod rappresenta non solo un dramma locale, ma anche un simbolo delle tensioni geopolitiche che attraversano l'Europa orientale. Mentre il conflitto continua a infuriare, le conseguenze umane di tali azioni rimangono un triste promemoria delle sfide che il mondo deve affrontare nel cercare di raggiungere una pace duratura e una stabilità nella regione.

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