"Usciremo dalla Nato e dall'euro. In passato questo era il Paese non di Mario Draghi o Enrico Letta, bensì di Aldo Moro ed Enrico Mattei, uccisi da mano infame per impedire che l'Italia, passata da realtà agricola a quarta potenza industriale, vincesse la competizione internazionale. Oggi ognuno di noi è responsabile della liberazione dell'Italia dalle oligarchie che la opprimono e che ci stanno servendo un futuro distopico: capirlo non è complottismo bensì conoscenza dei processi storici. È stato volgare e criminale impedire alla gente di salire sull'autobus per aver legittimamente rifiutato un siero inutile e sperimentale; far inseguire dalla Polizia chi stava da solo in spiaggia senza mascherina. C'è tuttavia un popolo italiano fiero, che inaspettatamente non si è piegato di fronte alla violenza, e che non perdonerà politicamente all'ultima curva chi lo ha perseguitato con sadismo, come i Salvini e i Conte di turno: abbiamo vissuto un intenzionale tentativo di torsione autoritaria, che nei prossimi cinque anni si riproporrà, se non ci sarà una vera opposizione in Parlamento. La prima cosa che faremo il 26 settembre è proporre una commissione d'inchiesta per fare luce su quanto accaduto negli ultimi due anni. La logica del Green pass prelude al transumanesimo, allo stesso modi in cui i contadini furono trasformati in poveri sottoproletari urbani, nell'Inghilterra della prima rivoluzione industriale. Analogamente la logica del Pnrr prelude a digitalizzazione e transizione ecologica. La natura umana rigetta tutto ciò. Allargando lo sguardo, le principali potenze occidentali sono guidate da un'élite folle che vuole muovere guerra alla Russia che non cede alla globalizzazione, usando gli ucraini come carne da cannone. Noi vogliamo nazioni affratellate e sovrane, contro il globalismo degli usurai. Trasformatevi in apostoli laici della libertà affinché la fiammella che abbiamo acceso non si spenga: sappiamo di avere molti nemici ma non si ferma il vento con le mani" - Francesco Toscano

Francesco Toscano, presidente di Italia Sovrana e Popolare, ha recentemente esposto una visione radicale per il futuro dell'Italia, proponendo l'uscita del Paese dalla NATO e dall'euro. Queste affermazioni si inseriscono in un discorso più ampio che critica le attuali oligarchie e l'orientamento politico che, secondo Toscano, ha condotto a una progressiva erosione della sovranità nazionale. Toscano evoca figure storiche come Aldo Moro ed Enrico Mattei, sostenendo che la loro morte sia stata il risultato di un complotto per impedire all'Italia di affermarsi come potenza economica e politica nel panorama internazionale.
Il discorso di Toscano si distingue per toni forti e un linguaggio evocativo, denunciando la gestione della pandemia e le restrizioni imposte dal governo come atti di violenza e oppressione. Secondo il leader di Italia Sovrana e Popolare, il Green Pass e le politiche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresentano una forma di controllo sociale che prelude a un futuro distopico. Toscano sostiene che la logica di queste misure non sia mai stata realmente sanitaria, ma piuttosto finalizzata a implementare un'agenda di digitalizzazione e transumanesimo, in contrasto con la natura umana.
In un contesto di crescente disillusione verso le istituzioni politiche, Toscano si propone come portavoce di un popolo che si sente tradito. La sua retorica si rivolge a coloro che hanno vissuto sulla propria pelle le conseguenze delle politiche economiche e sanitarie, esprimendo la necessità di una vera opposizione in Parlamento. La proposta di una commissione d'inchiesta sui fatti degli ultimi due anni sottolinea l'intenzione di fare chiarezza su quanto accaduto, un passo che Toscano considera fondamentale per la liberazione dell'Italia dalle forze che la opprimono.
Il richiamo alla responsabilità individuale e collettiva è un tema centrale nel discorso di Toscano, che invita i suoi sostenitori a non lasciarsi intimidire dalla narrazione dominante. La sua visione di un'Italia sovrana si contrappone a un'idea di globalizzazione che, secondo lui, ha portato solo miseria e precarietà. In questo contesto, l'uscita dall'euro è presentata come una necessità per recuperare l'indipendenza economica e la dignità nazionale, un'idea che risuona con una parte significativa della popolazione stanca delle promesse non mantenute dai leader politici tradizionali.
Il discorso di Toscano, pur essendo controverso e polarizzante, evidenzia un malessere profondo presente nella società italiana, un malessere che si manifesta attraverso il desiderio di cambiamento e la ricerca di una nuova identità nazionale. La sua posizione rappresenta una sfida aperta non solo alle forze politiche esistenti, ma anche a un sistema che, secondo lui, ha fallito nel garantire il benessere e la libertà degli italiani. Resta da vedere come si tradurranno queste idee in un'azione politica concreta e se riusciranno a mobilitare un elettorato sempre più disilluso.
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