“La vaccinazione Covid-19 BNT162b2 ( Biontech-Pfizer)  altera temporaneamente la concentrazione di sperma e la conta mobile totale tra i donatori di seme.”

Si tratta del titolo dell’articolo apparso sul sito di divulgazione accademica Wiley, che si occupa di promulgazione di studi scientifici e didattica.

Secondo lo studio, effettuato su 220 campioni provenienti da banche di  donatori di sperma, si è rilevata  una diminuzione della concentrazione spermatica del -15,4% dopo la vaccinazione, e una riduzione della conta mobile totale del 22,1%.

” Lo studio dimostra la concentrazione temporanea selettiva degli spermatozoi e il deterioramento della TMC (conta mobile totale, ndr)  tre mesi dopo la vaccinazione”, seguiti da un successivo recupero verificato da diverse analisi statistiche.

Il declino del TMC, e la contemporanea riduzione di concentrazione spermatica, sarebbero il ragionevole risultato di una risposta immunitaria sistemica dopo il vaccino Pfizer: la prognosi nel lungo periodo rivela un ritorno alla normalità.

Insomma sempre più studi mettono in correlazione affetti avversi da vaccino di vario grado di importanza: soprattutto per gli under 40 si è già discusso tantissimo della correlazione con malattie cardiovascolari.

La stretta correlazione tra vaccinazione Covid 19 e reazioni nefaste sull’organismo sono ormai emerse e portate all’attenzione dell’opinione pubblica da tempo: lo stesso non può dirsi sulla reale efficacia che hanno gli stesi sieri nel contrastare la malattia.

Appare sempre più evidente insomma che, se messi sulla bilancia, le comprovate conseguenze supererebbero i benefici. Nonostante tutto, siamo pronti a scommetterci, a settembre si ripartirà con il valzer delle campagne provax: siete pronti?

ANTONIO ALBANESE

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