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Notizie15 Dicembre 2021

Una scatola nera per registrare la fine del mondo

Di ·450 contenuti pubblicati
Tony Tran analizza il progetto della 'scatola nera del pianeta Terra', evidenziando la sua funzione di registrazione dei dati cruciali per le generazioni future. Si discute anche delle sfide nel garantire l'accesso alle informazioni da parte delle civiltà future.
Punti chiave
  • La scatola nera registrerà dati scientifici vitali per il futuro.
  • Sarà collocata in una remota area della Tasmania.
  • Il progetto coinvolge l'Università della Tasmania e agenzie creative.
  • La scatola sarà alimentata da pannelli solari.
  • La sfida principale è l'accesso alle informazioni per le future generazioni.
L'articolo

Se e quando la civiltà dovesse collassare, cosa rimarrebbe? Forse resti di città, forse la Statua della Libertà tipo “il Pianeta delle Scimmie“. Tuttavia, sarebbe davvero molto complesso, da ciò che rimane, capire cosa l’uomo aveva raggiunto prima della fine, e perché la fine era arrivata.

Un team di ricercatori ha un’idea. Quale sarebbe la  soluzione? Una gigantesca e indistruttibile scatola nera con la capacità di registrare ogni dato scientifico utile da passare alle generazioni future per dar prova in maniera precisa di come l’umanità è giunta al suo termine.

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Il progetto, rinominato “la scatola nera del pianeta Terra“, sarà costituito da un monolite di acciaio collocato in una remota area della Tasmania. In sostanza non sarebbe niente di diverso dalle scatole nere che sono predisposte per registrare i movimenti degli aeroplani e dar conto, qualora questi cadessero, delle cause del disastro. L’unica differenza sarebbe nella grandezza, quella in Tasmania sarebbe una scatola nera a livello planetario.

Il progetto è frutto di una collaborazione tra i ricercatori dell’Università della Tasmania, l’agenzia marketing Clemenger BBDO, e l’agenzia creativa The Glue Society (ndt. La Società della colla). Il team sta progettando la scatola in maniera tale che registri i livelli di anidride carbonica, le temperature marine, ed i livelli di consumo energetico. Riunirà anche informazioni che contestualizzeranno i dati, come i titoli dei giornali ed i post sui social.(…)

La scatola sarà fatta di acciaio spesso circa 8 cm che si erge da una base di granito. All’interno saranno collocati dischi per la conservazione dei dati collegati ad internet e alimentati da pannelli solari che si trovano sulla sommità della scatola. “E’ costruita per sopravvivere a noi tutti”, dice Jonathan Kneebone alla ABC. ” Se il peggio dovesse accadere perchè la rete elettrica va in blackout, la scatola sarà lì comunque.”

La questione piu’ difficoltosa da risolvere per il team è come aiutare le civiltà future ad avere accesso alle informazioni contenute nella scatola nera.  Si troverebbero di fronte ad un monolite misterioso, in un luogo sperduto, e questa cosa è già accaduta. 

di Tony Tran, traduzione di Martina Giuntoli

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