I numeri che arrivano dalla Gran Bretagna sui decessi di giovani vaccinati colpiti dalla variante delta sono impietosi: muoiono molto più dei coetanei che non hanno ricevuto il vaccino. Sono così impietosi da convincere la UKHSA, l’agenzia britannica per la sicurezza sanitaria,  a lanciare uno studio per capire chi e perché si infetta dopo la vaccinazione, o anche dopo aver già superato la malattia.

Questa ufficialissima novità sta inducendo perfino i media mainstream ad accorgersi che il re è nudo. Su Bloomberg e sul New York Times, negli ultimi giorni, si può ad esempio leggere che, sì, in effetti i vaccinati si ammalano con sorprendente frequenza e che mancano dati dettagliati utili a capire cose importanti, fra cui la necessità effettiva della terza dose già in corso di somministrazione in Israele e di prossima somministrazione negli Stati Uniti. Anche in Italia si sono aperte crepe nell’unanimità dei cori ufficiali, sebbene ad opera di una penna che già nelle primissime righe si  professa ultravaccinata e greenpassmunita.

La narrazione a reti unificate è stata scompaginata dall’ultimo bollettino Covid pubblicato dal Governo britannico. Il succo del succo è la tabella suddivisa fra le pagine 18 e 19, qui accorpata senza effettuare altri interventi e con il solo scopo di renderla più leggibile. E’ dedicata ai morti risultati affetti dalla variante delta, quella  ormai dominante nel mondo e che sempre più si va ovunque diffondendo.

La riga finale attesta che, dei 742 morti registrati fra il primo febbraio e il 2 agosto scorso, 402 erano completamente vaccinati e 253 non avevano ricevuto il vaccino.

Ah, diranno i soloni, la solita solfa! I vaccinati sono in massima parte vecchi e malandati: normale che muoiano di più. No no. Stavolta la musica è ben diversa. Il governo britannico fornisce anche l’età dei morti affetti da variante delta.

Penultime righe: in percentuale, i morti giovani vaccinati sono stati ben più numerosi dei morti giovani non vaccinati. I 13 morti under 50 vaccinati sono lo 0,5% dei dei 25.536 contagiati under 50 vaccinati. I 48 morti under 50 non vaccinati invece sono solo lo 0,03% dei 147.162 contagiati under 50 non vaccinati. Fra gli anziani over 50 invece i 205 morti non vaccinati sono circa il 6% dei 3.440 contagiati over 50 non vaccinati, mentre i 389 morti vaccinati sono solo l’1,8% dei 21.472 contagiati vaccinati.Dunque, sembrerebbe che i vaccini offrano una certa protezione agli anziani rispetto alla variante delta: ma sembrerebbe anche che un giovane vaccinato, se si ammala, abbia molte più probabilità di morire rispetto ad un non vaccinato.

In Italia il Governo ha obbligato gli universitari a vaccinarsi, se vogliono assistere alle lezioni. Che bel regalo, di fronte ai dati forniti dal governo inglese.

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