Laura Teodori - già dirigente di ricerca già docente di rischio biologico, nonché esponente del 2CS - ci spiega nel dettaglio il Comunicato Stampa pubblicato dallo stesso comitato in data 20 luglio.

Il dibattito sugli obblighi vaccinali pediatrici in Italia ha recentemente ricevuto un nuovo impulso grazie al comunicato stampa del comitato di scopo per la tutela della salute pubblica, noto come 2CS. Questo comitato, composto da oltre cento associazioni e professionisti, ha espresso preoccupazioni riguardo alla trasparenza e alla legittimità delle attuali politiche vaccinali, in particolare quelle previste dalla legge Lorenzin, che impone dieci vaccinazioni obbligatorie per i minori fino ai sedici anni.
Laura Teodori, esponente del 2CS e già dirigente di ricerca nel campo del rischio biologico, ha sottolineato che il comitato ha avviato azioni legali e richieste di accesso civico per ottenere informazioni dettagliate sulle basi scientifiche e epidemiologiche che giustificherebbero il mantenimento di tali obblighi. Il comitato ha evidenziato l'importanza di una revisione triennale, come previsto dalla legge, affinché le vaccinazioni siano giustificate da dati aggiornati e pertinenti. Tuttavia, la mancanza di una revisione adeguata, come denunciato nel comunicato, solleva interrogativi sulla validità del consenso informato da parte dei genitori.
Un elemento centrale della critica del 2CS riguarda la percezione dei benefici e dei rischi associati alle vaccinazioni pediatriche. Teodori ha messo in evidenza che, sebbene il 95% dei genitori possa essere favorevole agli obblighi vaccinali, gran parte di loro non è a conoscenza delle informazioni scientifiche che dovrebbero guidare tale consenso. Questo porta a una situazione in cui le decisioni politiche e sanitarie potrebbero non riflettere la reale volontà informata della popolazione.
Inoltre, il comitato ha messo in discussione l'efficacia delle attuali pratiche vaccinali, sostenendo che le vaccinazioni somministrate in età precoce non sempre offrono un beneficio superiore ai rischi. La questione della farmacovigilanza e della segnalazione di eventi avversi è stata sollevata, con l'argomento che i dati disponibili potrebbero non riflettere accuratamente la realtà degli effetti collaterali delle vaccinazioni. Teodori ha citato casi di eventi avversi gravi e ha criticato l'approccio della farmacovigilanza passiva, che potrebbe sottostimare il numero di reazioni avverse.
Il comunicato del 2CS, quindi, non si limita a contestare le attuali normative, ma invita a una riflessione più ampia sulla salute pubblica, sulla trasparenza delle informazioni e sulla necessità di un'informazione corretta e accessibile per i genitori. La questione degli obblighi vaccinali, pertanto, non è solo una questione di salute individuale, ma anche di fiducia nelle istituzioni e nelle politiche sanitarie, un tema che merita un'attenzione particolare e un dibattito aperto e informato.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

