Southwest Airlines: piloti in rivolta contro il vaccino diventano gli eroi Usa

“Mi è stata appena inviata questa foto di un aereo della Southwest a terra che sventola una bandiera di Gadsden fuori dalla cabina di pilotaggio. I piloti eroei di Southwest e di altre compagnie aeree meritano il nostro supporto. Sono veri patrioti, degni della tradizione americana dei combattenti per la libertà [American Freedom Fighter].

Non calpestarmi.

Dio li benedica”.

Il vento della libertà soffia nei cieli statunitensi. E fa sventolare la storica bandiera di Gadsden fuori dalla cabina di pilotaggio di un aereo fermo, presumbilmente della Southwest. La bandiera di Gadsden prende infatti il nome dal politico Christopher Gadsden (1724-1805), che la progettò nel 1775 durante la Rivoluzione americana e viene usata negli Stati Uniti come simbolo di libertà. L’immagine mostra il celebre vessillo giallo con un serpente a sonagli arrotolato e pronto a colpire con la scritta Dont tread on me (“Non calpestarmi”). A non voler essere calpestati sono i piloti della Southwest che vedono messi a repentaglio i propri diritti, in nome dell’emergenza pandemica.

Questa fotografia, condivisa su Twitter da Benny Johnson,  editorialista e politico americano, chief creative officer presso l’organizzazione conservatrice Turning Point USA, è diventata virale, motivando in maniera chiara il disastroso fine settimana appena trascorso, che ha visto la cancellazione da parte della compagnia aerea di oltre 1.800 voli.

Nel suo tweet Johnson ha infatti applaudito il presunto sciopero che starebbe scuotendo la Southwest, spiegando di aver ricevuto la fotografia della bandiera esposta fuori dalla cabina di pilotaggio dell’aereo. Il tweet è stato ricondiviso dagi utenti social, offrendo una versione radicalmente diversa dei disagi che hanno scosso la compagnia aerea lo scorso weekend.

In migliaia, infatti, si sarebbero dati malati in massa, per protestare contro le norme anti-Covid, costringendo la compagnia aerea a cancellare i voli. Southwest ha infatti decretato l’obbligo di vaccinazione per i suoi dipendenti a partire dal 4 dicembre prossimo, e contrariamente ad altre compagnie aeree non ha previsto alcuna forma di esenzione.

Anche il senatore del Texas Ted Cruz ha ipotizzato che il mandato introdotto dal presidente Joe Biden, secondo cui tutti i lavoratori federali devono essere vaccinati contro la COVID-19, sia il reale motivo delle cancellazioni dai voli.

Nella sua dichiarazione di sabato, però, la versione fornita dalla compagnia aerea è radicalmente diversa da quella che dilaga sui social.

L’azienda ha smentito le ricostruzioni dei social e si è giustificata citando condizioni meteorologiche avverse e carenze nel personale preposto al controllo aereo in Florida; la Federal Aviation Administration (Faa), autorità federale dell’aviazione civile statunitense, ha però replicato tramite una nota sul proprio profilo Twitter, affermando che “nessuna carenza di personale nel traffico aereo è stata rilevata da venerdì“, sconfessando di fatti l’alibi avanzato dalla compagnia.

Sia Southwest che la Faa hanno negato che la cancellazione di massa dei voli sia legata alla protesta dei piloti di Southwest e degli addetti al controllo del traffico aereo per l’obbligo vaccinale imposto dall’azienda e dal governo federale statunitense. Tale smentita è stata messa però in discussione da alcuni media statunitensi: oltre a Johnson, infatti, Fox News afferma di disporre di testimonianze di dipendenti della compagnia che attribuiscono le cancellazioni a scioperi contro l’obbligo vaccinale.

“Southwest Airlines deve unirsi ai nostri colleghi del settore nel conformarsi alla direttiva sulla vaccinazione COVID-19 del governo federale”, ha annunciato il CEO di Southwest Gary Kelly il 4 ottobre, spiegando che la società lavora come appaltatore federale e deve conformarsi all’obbligo vaccinale. Ciò ha spinto il sindacato dei piloti di Southwest, la Southwest Airlines Pilots Association, a iniziare una causa legale per bloccare l’obbligo vaccinale. Ufficialmente il sindacato dei piloti afferma che ci siano stati “una serie di problemi, ma possiamo dire con sicurezza che i nostri piloti non stanno partecipando ad alcuna azione lavorativa ufficiale o non ufficiale”, smentendo le speculazioni, ma resta il dubbio alimentato dai tweet e da alcuni media.

Il sospetto è che la compagnia aerea stia cercando di insabbiare uno sciopero interno che potrebbe essere preso da esempio da altre aziende e soffiare in altre direzioni…

Enrica Perucchietti

vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. È caporedattrice della Uno Editori e autrice di numerosi saggi di successo, tra cui ricordiamo: Fake news; Coronavirus. Il nemico invisibile

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