Una squadra di avvocati ha presentato una diffida al governo chiedendo il ritiro immediato dal commercio dei vaccini a mRna e la fine di ogni obbligo vaccinale. Alla base di questa richiesta vi è uno studio scientifico del professor Peter Doshi, redattore capo del British Medical Journal.
Intanto in campagna elettorale i partiti di sistema omettono di parlare di obbligo vaccinale e green pass.
Ne discutiamo con gli avvocati Francesco Golinelli e Stefania Cappellari, con i giornalisti Francesco Borgonovo e Maurizio Bolognetti e il segretario del sindacato FISI, Ciro Silvestri.

Una recente iniziativa legale ha portato alla ribalta una questione sempre più controversa: il ritiro dei vaccini a mRNA dal commercio e l'abolizione di ogni obbligo vaccinale. Questo appello, sostenuto da una squadra di avvocati, si basa su uno studio del professor Peter Doshi, redattore capo del British Medical Journal, che mette in discussione l'efficacia e la sicurezza di questi vaccini. Gli avvocati hanno presentato una diffida al governo, richiedendo che si ponga fine a politiche vaccinali ritenute dannose.
La diffida è stata motivata da dati provenienti dalla vigilanza statunitense sui farmaci, che riportano circa 21.000 eventi avversi ogni 100.000 somministrazioni di vaccini, in netto contrasto con i dati italiani, che segnalano solo 100 casi di eventi avversi a parità di somministrazioni. Questo divario ha sollevato interrogativi sulla trasparenza e sull'affidabilità delle informazioni fornite riguardo agli effetti collaterali dei vaccini. Lo studio di Doshi, in particolare, evidenzia un eccesso di rischio di eventi avversi gravi, suggerendo la necessità di una revisione formale del rapporto rischio-beneficio associato alla vaccinazione con i sieri attuali.
Nel contesto della campagna elettorale italiana, i temi legati all'obbligo vaccinale e al green pass sono stati sorprendentemente trascurati dai partiti di sistema. Questo silenzio, secondo alcuni osservatori, potrebbe riflettere la volontà di evitare un confronto scomodo su decisioni politiche controverse adottate in passato. La situazione è ulteriormente complicata dalla recente proposta di sciopero generale indetta dal segretario del sindacato FISI, Ciro Silvestri, che denuncia l'incertezza e la mancanza di chiarezza da parte del governo riguardo alle misure sanitarie, inclusi gli obblighi vaccinali per il personale sanitario e scolastico.
La questione del vaccino e delle politiche vaccinali non è solo una questione sanitaria, ma si intreccia con diritti civili e libertà individuali. La diffida degli avvocati rappresenta un tentativo di riaccendere il dibattito pubblico su un tema che ha polarizzato l'opinione pubblica e ha avuto un impatto significativo sulla vita di milioni di italiani. Mentre la campagna elettorale si avvicina, la mancanza di discussione su questi argomenti potrebbe indicare una strategia politica volta a minimizzare le conseguenze delle scelte passate, lasciando i cittadini in attesa di risposte e chiarimenti.
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