Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie16 Dicembre 2021

Quello strano tweet di Draghi: si è convertito a Keynes? Non illudiamoci troppo

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Arnaldo Vitangeli analizza il recente tweet di Mario Draghi, evidenziando il suo apparente cambiamento verso l'economia keynesiana. Si discute anche delle nuove dinamiche di potere economico e delle conseguenze della pandemia sul mercato.
Punti chiave
  • Mario Draghi ha contribuito a regole economiche che hanno danneggiato popoli, come quello greco.
  • Le condizioni politiche ed economiche sono cambiate, ma non il pensiero di Draghi.
  • La pandemia ha favorito le oligarchie finanziarie, accentuando la concentrazione di ricchezze.
  • Le piccole imprese sono state colpite, mentre le multinazionali hanno guadagnato enormi profitti.
  • La spesa pubblica, prima considerata negativa, è diventata necessaria per sostenere il sistema.
L'articolo

Se non riuscite a crederci, lo trovate qui. A  parlare è Mario Draghi: uno di quelli che le regole del Patto le aveva pensate, condivise e che su quelle regole, vissute come dogmi morali, aveva contribuire a crocifiggere interi popoli, a cominciare da quello greco.

Pubblicità

Draghi è diventato buono? E’ stato folgorato sulla via di Damasco e si è convertito all’economia keynesiana ?

Non direi. Ad essere cambiate, più precisamente potremmo dire maturate, sono le condizioni esterne, a livello politico ed economico.

Non facciamoci illusioni: il nuovo credo di Draghi, che in buona sostanza è condiviso ed appoggiato dalle istituzioni europee e dal sistema finanziario internazionale, non è che un’ ulteriore fase del processo di conquista del dominio assoluto delle oligarchie finanziarie, finalizzato, proprio come il precedente a concentrare ricchezza economica e potere politico nelle mani di pochissimi.

La così detta pandemia di Covid è infatti arrivata proprio nel momento giusto per il potere globale: la crisi finanziaria innescata dal crack della Lehman aveva creato le condizioni per trasferire i buchi della speculazione nei bilanci degli Stati e imporre un’austerità disastrosa da un punto di vista sociale, economico e di finanza pubblica, ma coerente con i dogmi neoliberisti e con i folli trattati UE. Il risultato è stato la chiusura di un numero enorme di imprese medie e piccole con il passaggio di quelle quote di mercato nelle grandi multinazionali.

Ora siamo in una fase nuova, con le oligarchie economiche che puntano, per continuare ad accentrare ricchezza e potere, sui guadagni dell’emergenza sanitaria e della transizione ecologica.

Con la pandemia si è colpito il piccolo commercio, la piccola impresa, il turismo e i servizi come le palestre o le sale da ballo, e si è consentito alle grandi aziende tecnologiche o commerciali come Amazon, di avere guadagni miliardari, per non parlare dei guadagni incalcolabili delle multinazionali del farmaco.

Ma per farlo senza che scoppiasse la rivoluzione era indispensabile che lo Stato pagasse i ristori ai cittadini rinchiusi in casa e stanziasse miliardi e miliardi per gli inutili vaccini.

Per non parlare dei miliardi da spendere per la conversione ecologica, ossia per l’imposizione, con la scusa della presunta emergenza climatica, di standard di produzione che faranno chiudere le poche piccole imprese rimaste e faranno guadagnare cifre astronomiche a tutta una serie di big companies globali, per non parlare dei guadagni della borsa con la nuova bolla speculativa green.

Ma per fare tutto questo è necessaria una enorme spesa pubblica da parte dello Stato (che è tutt’altra cosa dalla “spesa sociale”, come sempre considerata “improduttiva”) e dunque la stessa spesa pubblica, che fino a ieri era il male assoluto, diviene cosa buona e giusta. Con buona pace di tutti quei dogmi che la “scienza economica” ci aveva propinato, ridicolizzando e isolando chi li metteva in discussione, e che ora vengono tranquillamente rinnegati.

ARNALDO VITANGELI

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Il Neoliberismo ha fallito – Visione 10/2024
Il Neoliberismo ha fallito – Visione 10/2024
Perché leggerlo: Il libro analizza il fallimento del neoliberismo, tema centrale nell'articolo riguardo le conseguenze delle politiche economiche di Draghi.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV