A partire dal 2014 la Russia avrebbe segretamente finanziato con almeno 300 milioni di dollari partiti e candidati stranieri, in oltre 24 Paesi, allo scopo di influenzarne gli avvenimenti politici.
Lo riportano i quotidiani statunitensi di oggi – 14 settembre – citando una fonte dei servizi.

I quotidiani statunitensi
Secondo il New York Times il documento in questione è una sintesi, operata dal Dipartimento di Stato guidato da Antony Blinken, di un recente rapporto dell’intelligence. Tale documento lunedì è stato inviato alle ambasciate americane in giro per il mondo, sotto forma di cablogramma, allo scopo dichiarato di offrire ai propri diplomatici un sommario di punti da discutere nelle conversazioni con gli omologhi stranieri.

Il Washington Post cita alcuni funzionari americani dietro la garanzia dell’anonimato, per sostenere che l’amministrazione Biden “ha deciso di declassificare alcuni dei risultati del rapporto nel tentativo di contrastare la capacità della Russia di influenzare i sistemi politici nei Paesi in Europa, Africa e altrove”; sempre secondo una fonte anonima, gli Stati coinvolti dai presunti finanziamenti russi includono Albania, Montenegro, Madagascar e, potenzialmente, Ecuador. Il Washington Post rileva inoltre che “la pubblicazione di dettagli sulla presunta campagna di influenza politica del Cremlino arriva mentre gli Stati Uniti ampliano il loro sostegno militare all’Ucraina” e che “dall’inizio di quest’anno la Casa Bianca ha preso l’insolita iniziativa di rilasciare ripetutamente informazioni declassificate sulle intenzioni e le azioni di Mosca”.

Il New York Times parla di “think thank filo-russi a sostegno di partiti di estrema destra in Europa”.

Le reazioni politiche
Nessuno dei due principali quotidiani statunitensi nomina l’Italia. Il rapporto degli 007 Usa arriva tuttavia due settimane prima delle elezioni politiche. Ed è subito panico sui media mainstream nazionali.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha auspicato una commissione d’inchiesta: “Sono settimane che dico che c’è un rischio di ingerenze russe nella campagna elettorale italiana. Putin ci ha fatto salire di 10 volte le bollette e ora sta provando ad ingerire nella campagna elettorale. Noi non abbiamo certezza, però è per questo che io chiedo l’istituzione di una commissione d’inchiesta tra partiti italiani e il mondo russo”. Il segretario del Pd Enrico Letta ha invocato un intervento del Copasir.

Il presidente del Copasir, Adolfo Urso, è intervenuto. Dopo un confronto con l’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli, ha affermato: “È il governo ad avere eventualmente notizie attraverso i canali ufficiali, e ci è stato detto che in questi dossier non ci sono notizie che riguardano l’Italia. Io qui a Washington avrò altri incontri e ai miei interlocutori chiederò notizie in merito”. Proprio in questi giorni, infatti, Urso è negli Stati Uniti per accreditare il programma di Fratelli d’Italia con l’alleato atlantico. La Lega ha dato mandato ai propri legali di querelare chiunque citi impropriamente il partito o Matteo Salvini.

Così Marco Rizzo (Italia sovrana e popolare): “Sui presunti fondi russi bisogna far chiarezza, ma andando a 360 gradi su quanto denaro hanno elargito Usa, Nato, Ue, multinazionali, grande finanza, banche e fondi d’investimento”.

La replica di Zakharova
L’agenzia di stampa Agi ha raccolto la replica della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova: “L’intelligence americana quando ci racconterà quanto spende per i politici italiani?”.

LILLI GORIUP

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