Paolo Borgognone presenta su Visione Tv il suo ultimo libro. "E' in atto un riassetto del capitalismo globalista mascherato da emergenza perenne. E' tempo di reagire sul piano politico prima che sia troppo tardi"

Paolo Borgognone, storico e autore, ha recentemente presentato il suo ultimo libro "Goodbye Globalismo" su Visione TV, un'opera che si propone di analizzare le origini socio-politiche del "grande reset". Secondo Borgognone, attualmente si sta assistendo a un riassetto del capitalismo globalista, camuffato da una continua emergenza, e sostiene che sia giunto il momento di reagire politicamente per evitare che la situazione degeneri ulteriormente.
Nel suo intervento, Borgognone evidenzia come la narrazione dominante, alimentata dai media mainstream, tenda a minimizzare o negare l'esistenza di un processo di transizione verso un nuovo modello economico. Questo modello, secondo l'autore, si fonda su una crescente polarizzazione sociale tra oligarchi e plebei, con la classe media che si trova sempre più ai margini. L'analisi di Borgognone si concentra sull'idea che la crisi attuale non sia solo sanitaria, ma anche culturale e politica, con l'obiettivo di ridefinire il contratto sociale e le dinamiche di convivenza civile.
Borgognone critica la gestione della pandemia e la sua strumentalizzazione per introdurre misure di controllo sociale che, a suo avviso, mirano a espropriare i diritti fondamentali dei cittadini. Il richiamo al "capitalismo del terrore" sottolinea la sua convinzione che la paura e la medicalizzazione delle vite quotidiane siano strumenti utilizzati per mantenere il potere da parte delle élite. In questo contesto, la proposta di Borgognone di un'alleanza mondiale antiglobalista, sostenuta anche da figure come monsignor Viganò, si configura come una risposta concreta a questo scenario di crisi.
La visione di Borgognone si fonda sulla necessità di unire le forze contro un sistema che percepisce come oppressivo e distruttivo. Propone un ritorno ai valori fondamentali della famiglia e della comunità, in contrapposizione a una società che tende a disumanizzare gli individui e a ridurli a meri consumatori. La sua analisi è un invito a riflettere su come le dinamiche attuali possano essere affrontate attraverso una mobilitazione collettiva e una critica radicale al nuovo ordine economico.
In conclusione, Borgognone non si limita a descrivere il contesto attuale, ma cerca di delineare le possibili strade per una resistenza efficace. La sua opera si presenta come un appello a non rimanere passivi di fronte a un cambiamento che, se non affrontato con decisione, potrebbe condurre a una società sempre più diseguale e oppressiva. La sua analisi invita a una riflessione profonda sul futuro della democrazia e dei diritti individuali nel contesto di un capitalismo che sembra aver perso ogni connotato umano.
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