Obbligo vaccinale. E’ il momento di fermarli: abbiamo un mese di tempo

Con il nuovo infame decreto approvato ieri dal consiglio dei ministri del banchiere Mario Draghi scatta l’obbligo di vaccinazione per tutti gli over 50. Un obbligo tutto teorico, bisogna dirlo, perché la norma prevede che chi non obbedisce entro il primo febbraio avrà una multa di 100 euro e solo “qualora sorpreso”.

Cento euro sono un prezzo risibile per la nostra libertà e la nostra salute (l’effetto nocivo, da ogni punto di vista, dei vaccini è ormai palese), ma anche in questo caso si può star certi che le sanzioni verranno annullate a tutti coloro che ricorreranno presso un giudice.

Diversa è la situazione per i lavoratori over 50, che non potranno lavorare e dunque sostenersi finanziariamente se non vaccinati. Un ricatto ignobile a cui non si deve cedere.

Il super green pass per i lavoratori ultracinquantenni scatta il primo febbraio, abbiamo dunque quasi un mese di tempo per far comprendere al governo quanto determinato è il popolo degli uomini liberi in questo Paese.

In realtà dal consiglio dei ministri di ieri emerge un governo spaccato e debole.

Questo era il momento in cui in teoria avevano la finestra più ampia per imporre la vaccinazione a tutti, per l’impennata dei casi e perché gli studi che certificano l’inefficacia del vaccino non sono ancora noti al grande pubblico. Draghi, Speranza, il comitato tecnico, la confindustria, il PD e i partiti governisti chiedevano misure drastiche, ma la montagna ha partorito il topolino.

Niente super green pass per i servizi di base (alimentari, banche, posta, negozi etc.) che i non vaccinati potranno continuare ad utilizzare, mentre i non benedetti dal siero non potranno più andare in albergo, al cinema, alle fiere o mostre. Pazienza, risparmieremo qualche soldo.

L’obbligo per gli over 50 è un risibile appello alla vaccinazione dietro minaccia di 100 euro di multa che mai arriveranno mentre il vero ricatto, quello del lavoro, imporrà a tanti di restare a casa con lo stipendio sospeso, e questo è intollerabile.

Ma in ogni caso si tratta di misure che, seppur gravissime, non sono realmente vincolanti per nessuno se non per quei lavoratori over 50 che non possono permettersi di rimanere senza stipendio neppure un mese. A tutti gli altri viene data una scappatoia, perché il governo è diviso e non vuole andare allo scontro diretto che invece dobbiamo essere noi a cercare.

Draghi e i suoi dovevano salvare la faccia, mostrando al mondo che sono decisi e forti nell’imporre ai cittadini di “immunizzarsi” e che i no vax sono una piccola minoranza irrilevante (anche se il vero obiettivo sono i bivaccinati da indurre alla terza dose, tutt’altro che minoranza). La verità è che il governo si è diviso e spaccato proprio perché i partiti sanno che siamo tantissimi e decisi ad arrivare fino in fondo, quindi mentre fanno la faccia truce lasciano scappatoie per evitare di esasperare troppo la situazione.

Non dobbiamo adattarci a questi ricatti vigliacchi, è il momento di riprenderci la nostra libertà e la nostra democrazia, con un’azione unitaria e coordinata di tutte le forze della resistenza.

ARNALDO VITANGELI

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