Non è che per caso la classe dirigente vuole ridurci di numero?

Molti sospettano da tempo che gli esseri umani più ricchi vorrebbero avere il mondo tutto per sé. A parte una sottoclasse di api operaie servili, l’élite, secondo alcuni, vorrebbe vedere subito il pianeta epurato dai cosiddetti “mangiatori inutili”. Anche loro a dire il vero sono diventati così terribilmente coraggiosi da ammetterlo.

L’omonima pubblicazione del miliardario Michael Bloomberg è nota per aver spinto idee anti-famiglia, in realtà anti-umane in modo tutt’altro che sottile verso milioni di utenti dei social media senza preoccuparsi di come sarebbero stati presi quegli stessi messaggi. Il giorno di Natale, addirittura, gli utenti di Twitter sono stati intrattenuti da una graziosa storiella  su come il matrimonio, lungi dal soddisfare le speranze e i sogni romantici dei giovani, avrebbe invece finito per prosciugare i conti bancari dei giovani innamorati se avessero avuto l’audacia di fare normali cose americane come andare al college, correndo quindi persino il rischio di indebitarsi.

Non solo l’articolo era uno schiaffo in faccia alla felicità natalizia (che, attenzione, può essere tossica a grandi dosi e e che non dovrebbe essere l’unica cosa piacevole della stagione), ma era di una settimana prima. Prendere un articolo vecchio che rappresentava il matrimonio essenzialmente come una perdita finanziaria (invece che uno dei migliori fattori di successo per i figli che ne sarebbero nati) e ripubblicarlo il giorno di Natale equivale a far alzare mamma e papà dal letto, prendere a calci mamma incinta e dire alla coppia che stanno rubando tempo e risorse al proprio lavoro. Non importa se le famiglie che si sono separate stanno mettendo i loro figli in un grave svantaggio finanziario e psicosociale: i genitori devono stare attenti a fare un figlio solo!

A parte i sottoprodotti tossici di tale egoismo intrinseco, se Bloomberg avesse un seguito in ciò che dice, le loro sarebbero probabilmente le uniche famiglie che si riuniscono attorno al tavolo per sontuose cene di vacanza. Nessun altro avrebbe una famiglia. Ha senso, sebbene in modo malato, ma il pensiero con cui Bloomberg e pubblicazioni simili sembrano incoraggiare la classe lavoratrice a rinunciare dei propri diritti (come il diritto di possedere la propria casa) è invece controproducente, ancor prima che si estenda agli appelli all’autodistruzione a livello di classe (attenzione: avere figli è spaventoso, complicato e richiede tempo, per non dire dannoso per il clima! Meglio prendersi un pesce rosso!).

Infatti si genera quel tipo di risentimento che potrebbe un giorno scoppiare in una guerra di classe, quella che i miliardari potrebbero facilmente perdere ma da cui sicuramente trarrebbero profitto durante il combattimento. I guerrieri robotici dell’IA non sono stati ancora perfezionati, nonostante quanto l’agenzia per la difesa sia felice dei risultati conseguiti, e potrebbero facilmente finire per spararsi tra di loro,  oppure ai loro padroni sul campo di battaglia mentre i guerrieri umani combattono per la sopravvivenza della specie,  incendiano le ville degli Hamptons e lasciano orfani i preziosi ricchi eredi, per essere allevati da quegli stessi guerriglieri nel deserto.

Queste pubblicazioni si dilettano nel tipo di storie spaventose che adesso raccontano il destino ineluttabile che riguarderà  i bambini cresciuti durante la pandemia di Covid-19, i quali cresceranno psicologicamente danneggiati e fisicamente deformati, invece di raccontare  storie che spiegano a genitori terrorizzati che ci sono molti modi per evitare tali tragedie.

Il nodo centrale è che crescere una famiglia è troppo complicato, spaventoso, pericoloso e altrimenti rischioso per l’americano medio, quindi dovrebbe essere  lasciato esclusivamente ai ricchi. Dopotutto, chi può permettersi la gamma di specialisti della “salute del parco giochi” che sono aggiornati sugli ultimi metodi più trendy per fasciare un ginocchio sbucciato? O le tate multilingue di fascia alta che hanno memorizzato un compendio di antiche ninne nanne per far addormentare anche i bambini più esigenti: quelle che erano probabilmente regine egiziane in una vita passata e adesso non lavorano se non hanno l’accompagnamento musicale appropriato?

Persone ultra-ricche come Bill Gates e lo stesso Michael Bloomberg non sono minimamente interessate ad aderire ai dettami che prescrivono per il resto dell’umanità. Ogni volta che uno di loro si sposa o ha un figlio, le notizie  dei loro festeggiamenti brulicano ovunque, con il sottotesto scritto in caratteri invisibili alti quanto gli edifici di loro proprietà: ma tanto tu persona comune non te lo puoi permettere, quindi non mettere in imbarazzo te stesso provando a fare la stessa cosa. Le pubblicazioni che un tempo raccontavano entusiaste dell’intraprendenza alla Martha Stewart di una mamma della classe media che cuce abiti da damigella d’onore per gli amici più cari di sua figlia,  ora invece fanno storcere il naso davanti a una tale stupidità plebea, come se un semplice essere umano potesse essere all’altezza della di ciò che solo milioni di dollari possono comprare.

Sfortunatamente, la cultura degli “influencer” dei social media significa che bastano pochi di questi individui egocentrici per convincere l’intera società borghese a seguire le loro orme – o almeno a desiderare di farlo. Si può solo immaginare la gioia con cui gli eugenetici del 21° secolo leggano titoli come “Sulla soglia del collasso: la crescita demografica in calo dell’America“, che racconta come gli americani abbiano meno figli ogni anno che passa, descrivendo come metà degli stati dell’unione abbia avuto più morti che nascite, contro previsioni evidentemente disattese che avevano suggerito che il lockdown da Covid-19 avrebbe necessariamente portato a un baby boom,  poiché le coppie chiuse all’interno delle loro case avrebbero trascorso il tempo a  “fare ciò che viene naturale” e si sarebbero riprodotte come volevano.

Fenomeni come numeri crescenti da record di decessi per overdose da oppioidi non indicano altro che un abbandono totale della speranza da parte delle masse, le quali sanno che non potranno mai permettersi la realtà che invece è stata loro venduta mentre diventavano adulti, e secondo quello che dice l’establishment dei media occidentali, non hanno altra scelta percorribile.

Dopotutto, è difficile deporre le uova senza preoccuparsi di chi darà da mangiare ai più piccoli e, grazie a Bloomberg e ai suoi simili, non c’è più un ammortizzatore sociale pronto per sfamare i bisognosi o colmare il divario tra busta paga e busta paga (sempre che ci sia una busta paga nella distopia post-Covid).

La profezia che si autoavvera del neoliberismo ha assicurato che gli americani non abbiano davvero altra scelta che diventare affittuari permanenti, che le giovani coppie non possano fare a meno di accollarsi i pesanti fardelli dei debiti se vogliono “arrivare da qualche parte” in questo mondo, e che la speranza è troppo costosa per rientrare in un bilancio della classe operaia. La Nuova Normalità richiede di fare di più con meno o morire provandoci. E la classe dirigente, a quanto pare, preferirebbe quest’ultima.

Di Helen Buyniski, traduzione di Martina Giuntoli

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