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Notizie5 Settembre 2021

No Green pass: pace, libertà e un popolo unito

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Rebecca Raineri analizza la manifestazione No Green Pass, evidenziando la richiesta di ripristinare democrazia e libertà. Si discute anche della rappresentazione mediatica distorta dei partecipanti e delle loro motivazioni.
Punti chiave
  • Il Popolo della Libertà si è riunito in diverse città italiane.
  • Decine di migliaia di persone hanno chiesto di essere ascoltate.
  • Il decreto legge discrimina e segrega chi rifiuta il vaccino.
  • La manifestazione è stata pacifica e priva di violenza.
  • I media hanno descritto i partecipanti in modo negativo e distorto.
L'articolo

E così, lo ha rifatto: partito da Roma a fine luglio, il Popolo della Libertà si è ritrovato in Duomo a Milano e poi in tantissime città italiane da Bolzano a Lecce.

Decine di migliaia di persone con la tigna di voler essere legittimamente ascoltate, per il ripristino della democrazia e di una Costituzione cancellata da quasi due anni, ormai.

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Contro l’orrore di un decreto legge che discrimina e segrega, che umilia la memoria storica (non è trascorso neppure un secolo dall’abominio della Shoah), e cancella decenni di lotte che hanno affermato l’inviolabilità della dignità umana e del libero arbitrio di ciascuno di noi riguardo alla propria salute.

Un decreto legge che aggira l’obbligo vaccinale, sulla carta, ma che di fatto lo impone, impedendo ‘la vita’ a coloro che scelgono di non sottoporsi a una sperimentazione controversa.

Chi è stato testimone, come me, della manifestazione di sabato 28 agosto a Milano, o di quelle di ieri in tutto il Paese, può affermare senza timore di essere smentito che non vi è stata alcuna violenza e nessuna azione sovversiva, nel senso deteriore del termine.

Un’onda umana gigantesca e pacifica che ha sollevato la propria voce, che non ha abboccato all’istigazione a delinquere, e che tuttavia è vilipesa dai principali organi di comunicazione, comunque si muova.

Il 1° settembre non si sono verificati i blocchi ai treni, nonostante la chiamata alle armi da parte di gruppi non meglio identificati, che fomentano una rivolta estremistica il cui destino sarebbe inevitabilmente quello di scatenare la repressione nel sangue da parte dei poteri forti.

Ebbene, il Popolo della Libertà non ha ceduto a queste provocazioni, confidando invece con raziocinio, buon senso, e affezione in ben altri interlocutori, ovvero in quei leader carismatici che si sono spesi con passione e progettualità sul palco del Duomo, e hanno raccontato una storia diversa, realizzabile: costruire un nuovo mondo, tramite il mezzo di un disegno politico concreto, compassionevole cioè che attiene al sentire insieme, onesto, e profondamente umano. In una parola: rivoluzionario, rispetto ai parametri della degenerazione assolutista odierna.

Eppure, tutti i canali della comunicazione “ufficiale” hanno descritto la vittoria della ragionevolezza di chi lotta per la libertà, come un fallimento dei no-vax, dei no-green pass, di questi folkloristici personaggi naïf (nel migliore dei casi; nel peggiore: sono pericolosi elementi da assimilare al terrorismo di destra e di sinistra, a seconda dell’opportunità di chi scrive).

Bisogna che la verità sia ripristinata al più presto, contro la menzogna e le tenebre entro le quali si vorrebbe confinare coloro non si adeguano a una narrazione ormai palesemente fasulla e manipolata. Con l’avviso che la libertà è di tutti, o di nessuno.

Un gazebo (di chi ha tradito la fiducia degli elettori) divelto; il Popolo della Libertà ridotto a un manipolo di personaggi ambigui dal passato oscuro e spesso violento (che in realtà minaccia proprio chi difende la libertà nella legalità); medici-star che hanno seminato vento (e perciò raccolgono ineluttabilmente tempesta): ecco ciò che il mainstream all’unanimità decide di evidenziare. Ecco l’unica verità che si vende.

Ne esiste un’altra, invece, che non ci sottrarremo dal mostrare, con determinazione, secondo coscienza.

REBECCA RAINERI

L’emozionante momento della lettura delle “Beatitudini” all’affollatissima manifestazione No Green Pass a Torino, 4 settembre 2021.

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