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Intervista di VisioneTV13 Febbraio 2023

“No alla costruzione di un laboratorio di biosicurezza a Pesaro” – con Franco Fracassi

Prosegue la mobilitazione civica contro la realizzazione di un biolab a Pesaro, dopo che il Comune ha recentemente autorizzato la cessione di un terreno pubblico per la costruzione di un laboratorio di biosicurezza (BSL3), collegato all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche Togo Rosati. Il complesso in teoria sarà “in grado di garantire sperimentazioni e manipolazioni, in vivo e in vitro, di agenti virali pericolosi per la salute animale e dell’uomo in condizioni di massima sicurezza e di contenimento biologico”. A seguito di ciò, è nato un comitato spontaneo di cittadini in opposizione al progetto, che già ha lanciato una petizione e ha in cantiere altre iniziative. Ne parliamo con il giornalista esperto di biolab Franco Fracassi.

📺 Pubblicato su YouTube · Canale Visione TV
Il video discute la crescente opposizione dei cittadini di Pesaro alla costruzione di un laboratorio di biosicurezza. Franco Fracassi evidenzia i rischi associati e l'importanza della mobilitazione civica per prevenire potenziali pericoli per la salute pubblica.

La recente decisione del Comune di Pesaro di autorizzare la cessione di un terreno pubblico per la costruzione di un laboratorio di biosicurezza di livello 3 (BSL3) ha suscitato un'ampia mobilitazione da parte della cittadinanza. Questo laboratorio, collegato all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche Togo Rosati, è progettato per condurre sperimentazioni su agenti virali pericolosi per la salute animale e umana. Tuttavia, la notizia ha sollevato preoccupazioni e resistenze, portando alla creazione di un comitato di cittadini che si oppone fermamente al progetto.

Il comitato, già attivo nel lanciare petizioni e organizzare eventi, esprime dubbi sulla sicurezza e sull'opacità delle informazioni riguardanti le attività che si svolgeranno nel laboratorio. I membri del comitato sollevano interrogativi sulla reale necessità di un simile impianto, collegandolo a un contesto più ampio di bio-sicurezza e alla storia di incidenti avvenuti in laboratori simili nel mondo. La paura di un possibile focolaio di epidemia, simile a quanto accaduto in passato con altre malattie, è al centro delle loro preoccupazioni.

Franco Fracassi, giornalista esperto di biolab, sottolinea che l'input per la creazione di laboratori di questo tipo in Italia proviene da esigenze strategiche del Pentagono, suggerendo che tali strutture non siano orientate al bene della comunità locale, ma piuttosto a scopi militari. Secondo Fracassi, i laboratori BSL3 non sono esenti da rischi e la storia dimostra che anche le strutture di massima sicurezza possono avere incidenti. La sua analisi mette in luce come la presenza di laboratori di ricerca possa essere correlata a focolai di epidemie, creando un clima di ansia e sfiducia tra i cittadini.

La questione della trasparenza emerge come un punto cruciale nel dibattito. I cittadini di Pesaro chiedono chiarezza su quali esperimenti verranno condotti e quale sarà l'impatto sulla salute pubblica. La mancanza di informazioni dettagliate alimenta la preoccupazione che il laboratorio possa diventare un centro per la produzione di agenti patogeni, piuttosto che un'istituzione dedicata al benessere animale e alla salute pubblica.

La mobilitazione contro il laboratorio di Pesaro rappresenta un esempio di come le comunità locali possano unirsi per difendere i propri diritti e la propria salute. Con il laboratorio ancora in fase di progettazione, i cittadini hanno l'opportunità di far sentire la propria voce e di influenzare le decisioni che riguardano il loro territorio. La questione non è solo locale, ma tocca temi di rilevanza globale, come la sicurezza sanitaria e la responsabilità nella ricerca scientifica, rendendo il dibattito di Pesaro emblematico per molte altre realtà italiane e internazionali.

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