L'economista Nino Galloni non sembra stupito del fatto che Mario Draghi abbia scelto di avvalersi della società di consulenza McKinsey. "Da tempo i gruppi finanziari privati dominano ogni angolo della vita dei diversi Stati. Alcune questioni strategiche per il futuro del Paese andrebbero assegnate ai dirigenti assunti per concorso, non a privati profumatamente pagati e spesso sprovvisti della competenza necessaria"
__________________________________________
✔️SOSTIENICI TRAMITE BONIFICO:
IBAN: IT65 C 0306 9163 55100 00000 9028
INTESTATO A: Visione TV
SWIFT: BCITITMM
CAUSALE: DONAZIONE

L'affermazione di Nino Galloni riguardo al potere delle multinazionali private nella gestione della cosa pubblica solleva interrogativi rilevanti sul ruolo delle istituzioni statali e sulla loro autonomia. Secondo Galloni, la scelta di Mario Draghi di avvalersi della società di consulenza McKinsey non è sorprendente, ma rappresenta piuttosto un sintomo di un fenomeno più ampio: la progressiva privatizzazione delle competenze che tradizionalmente spettano alla pubblica amministrazione. Questa tendenza, evidenziata dall'economista, pone in discussione la legittimità di tali decisioni e il loro impatto sulla governance democratica.
Galloni sottolinea come, in un contesto in cui le multinazionali dominano la scena economica, si assista a un trasferimento di potere dalle istituzioni pubbliche a entità private. La preoccupazione centrale è che le decisioni strategiche per il futuro del Paese vengano affidate a dirigenti privati, spesso privi della necessaria competenza e selezione che caratterizza l'assunzione di funzionari pubblici. Questo scenario, secondo Galloni, non solo mina la trasparenza e la responsabilità delle istituzioni, ma rischia di compromettere l'interesse generale a favore di logiche di profitto private.
Inoltre, Galloni denuncia un fenomeno di conflitto di interessi che permea la politica italiana, dove ex funzionari pubblici si ritrovano a lavorare per le stesse multinazionali che hanno avuto un ruolo significativo nelle decisioni politiche. Questo circolo vizioso, che Galloni definisce come una prassi ormai normalizzata, porta a una distorsione della democrazia, in cui gli interessi privati prevalgono su quelli pubblici. La sua analisi si estende anche a figure politiche di spicco, come Draghi, che ha storicamente legami con il mondo delle banche d'affari, evidenziando come tali connessioni possano influenzare le scelte politiche e economiche del Paese.
La questione sollevata da Galloni non è un problema esclusivamente italiano, ma riflette una tendenza globale in cui le multinazionali cercano di occupare spazi lasciati vacanti dagli Stati, imponendo le proprie agende e interessi. Questo spostamento di potere, che Galloni definisce come un'invasione delle istituzioni pubbliche da parte di interessi privati, pone interrogativi fondamentali sulla capacità degli Stati di governare in modo autonomo e nell'interesse dei cittadini. La sfida, quindi, è quella di ripristinare un equilibrio tra pubblico e privato, garantendo che le istituzioni siano in grado di operare in modo efficace e trasparente, senza subordinarsi agli interessi delle multinazionali.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

