“Il mercato dei Non Fungible Token è basato al 100% sulla teoria della persona più stupida”. A dirlo è Bill Gates, pioniere dell’informatica, che dai primi anni 90, con la sua Microsoft.  ha rivoluzionato il modo di vedere il personal computer.

Già non era mai stato un fan delle criptovalute: se molti altri suoi colleghi delle BigTech, come Musk, o Zuckerberg, avevano investito anche consistenti capitali in acquisto di Bitcoin , Ethereum, e altre valute virtuali, la sua attenzione, i suoi investimenti, si sono sempre rivolti altrove, la sanità in primis.

Non c’è bisogno di ricordare il suo “impegno”, anche attraverso la sua fondazione, nello sponsorizzare le campagne vaccinali, non solo in America ma anche in Africa, ad esempio: lo zar della sanità mondiale qualcuno lo ha definito.

Blockchain e criptovalute, che forse sarebbero state tecnologie più prossime al campo che l’ha reso uno degli uomini più ricchi del pianeta, non lo hanno mai attirato: “Mi piace investire in cose che hanno un output misurabile”. 

Chi compra le criptovalute e gli Nft lo fa nella convinzione che c’è qualcuno che pagherà ancora di più per ottenerle, sulla base della teoria che gli asset già sopravvalutati continuano a crescere” ha spiegato il magnate durante un’intervista.

Si basano sulla teoria dell’idiota. Le costose immagini digitali delle scimmie ovviamente non miglioreranno il mondo”.

Ma cosa sono in realtà gli NFT? E’ sbagliato accostarlo alle cripto valute? Perchè Gates parla di scimmie, e non per promuovere qualche vaccino contro il vaiolo?

NFT ( Non-Fungible Token ) è una tecnologia che si basa su un “gettone non fungibile”, non riproducibile, in modo da identificare in modo univoco quel particolare oggetto virtuale.

Per capire meglio continuiamo a seguire l’esempio delle scimmie di cui parla Bill Gates: il riferimento è alle “Bored Ape”, una collezione di immagini di  “scimmie annoiate”, vendute a prezzi esorbitanti su OpenSea, la piattaforma di compravendita di questi NFT.

Abbiamo definito gli NFT come “non fungibile”, non riproducibile: al contrario del bitcoin, che è invece fungibile (un bitcoin non è diverso da un altro bitcoin, quindi può essere sostituito, riprodotto), il codice che identifica un NFT sulla Block chain è univoco, per cui quell’oggetto, sarà unico e non sostituibile.

Nel caso dell’immagine delle scimmie “Bored Ape” che, come detto, hanno generato introiti miliardari,  ognuno di noi potrà certo copiare sul proprio pc l’immagine originale ma non sarà mai la prima e originale edizione, che poi è l’elemento che attribuisce il valore all’NFT.

Un pò come la Gioconda: potremmo anche avere a casa una riproduzione del quadro originale ma non avrà mai il valore dell’originale custodito in Francia.

NFT può essere qualsiasi oggetto digitale, un video, una foto, una GIF, un libro, un articolo, un audio: ma anche un tweet, ad esempio il primo tweet della storia è stato venduto per 3 milioni di dollari .

E’ chiaro quindi che il valore è dato, come ogni cosa sul mercato, dall’appetibilità che ha sul pubblico l’oggetto promosso, ne più ne meno del mercato delle opere d’arte tradizionali.

“Mi piace investire in cose che hanno un output misurabile”, insomma, per Gates meglio investire risorse economiche per promuovere vaccini, sovvenzionare case farmaceutiche e parlare di future epidemie: magari sarebbe stato meglio se si fosse appassionato a queste milionarie “collezioni di francobolli” virtuali, costose ma innocue per la popolazione mondiale.

ANTONIO ALBANESE

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