Se lo avesse detto la Raggi l’avrebbero fatta a pezzi per giorni su tutte le gazzette. Invece l’ha fatto Gualtieri, con la sua giunta di geni e competenti, e tutto sembra quasi normale. Quasi.

In breve: avete obbedito al sindaco? Vi siete ricordati di non impacchettare i regali di Natale? Gualtieri aveva chiesto infatti a tutti i cittadini romani di evitare, quest’anno, carte colorate, buste, scatole, cartoncini natalizi e nastri. Lo scopo è quello di “aiutare” il governo cittadino a ripulire la città, evitando la consueta invasione di carta e imballi che puntualmente ricopre le strade in questo periodo.

Gualtieri aveva promesso di ripulire la città “entro Natale”. Sono passati mesi dalla sua nomina e quei cassonetti stracolmi tanto pubblicizzati, che sono costati alla Raggi la rielezione, sono ancora lì. Se possibile, persino peggiorati. Proprio un bel regalo.

Frattanto, come nella migliore delle tradizioni green, si scarica sui cittadini la responsabilità: se non sbattete sotto l’albero i regali  incartati col giornale e uno spago vecchio, la sporcizia sarà colpa vostra. Tanto questo Natale 2021 è già sufficientemente Cenerentolo, perché non fare uno sforzo in più e renderlo del tutto squallido? Si può contare sempre sui governanti del PD se c’è da insquallidire.

Al supermercato, però, continueremo a comprare le zucchine avvolte in mezzo chilo di imballi in polistirolo, plastica e cellophan: ce lo impone l’Europa, naturalmente nell’unico interesse della nostra sicurezza ed igiene. E’ la monnezza UE, quella di serie A. Invece la carta con la porporina e Babbo Natale che tanto piace ai bimbi, quella è roba nostra, quindi di serie B. Conosciamo la canzone.

DEBORA BILLI

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