Massimo Citro, medico e saggista, autore del libro "Eresia", mette in fila tutte le gravi incongruenze che hanno caratterizzato questo primo anno alle prese con l'emergenza. "Per quanto il mainstream si sforzi di occultare la verità, le evidenze che provano l'origine artificiale del virus sono oramai troppe. Sarebbe poi il caso che la magistratura iniziasse ad indagare seriamente per punire quelli che hanno grossolanamente sbagliato i protocolli terapeutici"

Massimo Citro, medico e saggista, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo alla gestione della pandemia di coronavirus, sottolineando che la verità sull'origine del virus non è ancora stata rivelata. Citro, autore del libro "Eresia", ha messo in evidenza le incongruenze e le problematiche che hanno caratterizzato la risposta globale all'emergenza sanitaria. Secondo lui, nonostante gli sforzi del mainstream per nascondere la verità, ci sono evidenze che suggeriscono un'origine artificiale del virus, un'affermazione che ha suscitato dibattiti accesi nel mondo scientifico e politico.
Citro critica apertamente le normative e i protocolli terapeutici adottati durante la pandemia, sostenendo che molti dei decessi avvenuti avrebbero potuto essere evitati. Egli mette in discussione le scelte fatte dai governi e dalle istituzioni sanitarie, affermando che la magistratura dovrebbe intervenire per indagare su possibili responsabilità legate alla gestione della crisi. L'idea che la sofferenza e il dolore causati dalla pandemia siano attribuibili non tanto al virus stesso, ma alla sua gestione, è un punto centrale nel suo ragionamento.
Citro fa riferimento a una sentenza del tribunale di Roma che ha stabilito che la situazione pandemica non giustifica la sospensione dei diritti civili, evidenziando come le misure adottate possano configurarsi come abusi di potere. Questa posizione ha attirato l'attenzione sulla necessità di una revisione critica delle politiche sanitarie adottate e delle loro conseguenze sui diritti individuali. La sua opinione si colloca in un contesto più ampio di crescente scetticismo verso le autorità sanitarie e politiche, alimentato dalla percezione che la gestione della pandemia sia stata influenzata da interessi economici e finanziari.
Un altro aspetto cruciale sollevato da Citro riguarda la comunicazione e la percezione pubblica del virus. Egli sostiene che la narrazione dominante ha ingenerato paura e confusione, portando a una risposta eccessiva e a misure di contenimento che hanno avuto un impatto devastante sulla società. Citro critica l'uso di terminologie ambigue e la mancanza di chiarezza nella comunicazione riguardante il virus e i trattamenti, suggerendo che ciò abbia contribuito a un clima di isteria collettiva.
In conclusione, le affermazioni di Massimo Citro pongono interrogativi significativi sulla gestione della pandemia e sull'origine del coronavirus. La sua richiesta di un'indagine seria da parte della magistratura riflette un desiderio di responsabilità e trasparenza, in un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è stata messa a dura prova. La discussione sull'origine del virus e sulle scelte terapeutiche adottate rimane aperta, con il rischio che le risposte a queste domande possano influenzare profondamente la nostra comprensione della crisi sanitaria globale.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

