“La Francia ha commesso un errore geopolitico prendendo parte alle sanzioni inadeguate e sconsiderate contro la Russia”, ha detto domenica 18 settembre Marine Le Pen, leader di Rassemblement National, durante una conferenza del partito.

Lo riporta l’agenzia Tass.

“La posizione pericolosa e bellicosa di Bruxelles è sempre più respinta da quelle forze nei Paesi membri che danno priorità agli interessi nazionali”, ha continuato Le Pen, come confermato dagli umori elettorali di Paesi come Svezia, Italia e Olanda. Quanto al risultato elettorale di giugno Rassemblement National, che è riuscito a ottenere 89 seggi su 577 totali, ha dichiarato: “È stato il nostro più grande successo nei 50 anni di esistenza del partito”.

Non è la prima volta che Le Pen prende posizioni controcorrente rispetto a Bruxelles; fu la prima ad intuire quanto un’alleanza con la Russia fosse economicamente vantaggiosa per l’interesse della Francia: già nel 2011, ad aprile, annunciò che se fosse riuscita a vincere le elezioni, la Francia sarebbe uscita dalla Nato e avrebbe stretto un legame privilegiato con la Russia.

Di recente, questo marzo, Le Pen avvertiva inoltre che le sanzioni contro il petrolio russo sarebbero diventate un “harakiri” per l’UE e per la Francia.

Ad agosto ha ripreso queste dichiarazioni, durante una conferenza stampa a Parigi, specificando: “Queste sanzioni hanno solo fatto soffrire la popolazione dei Paesi europei (…). La Russia sta vendendo più gas e inoltre a prezzi più alti oggi rispetto a prima dell’imposizione delle sanzioni”.

ANTONIO ALBANESE

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