Manlio Dinucci, analista geopolitico, sottolinea la pericolosità insita in alcune scelte militari della Nato che mettono a repentaglio la sicurezza dell'Europa intera: "Gli Stati Uniti vogliono piazzare nel Vecchio Continente missili ipersonici con testate nucleari in grado di raggiungere Mosca in pochi minuti. Una scelta che espone l'Europa a possibili gravissimi ritorsioni, minando tra l'altro l'equilibrio fra potenze che fino ad oggi ha garantito la pace"

La questione della sicurezza europea si fa sempre più complessa e inquietante, soprattutto alla luce delle recenti affermazioni di Manlio Dinucci, analista geopolitico, che mette in evidenza come gli Stati Uniti stiano utilizzando l'Europa come "scudo umano" contro la Russia. Dinucci sottolinea il rischio di schierare missili ipersonici con testate nucleari nel continente, missili capaci di raggiungere Mosca in pochi minuti. Questa strategia, secondo l'analista, non solo espone l'Europa a potenziali ritorsioni, ma mina anche l'equilibrio di potere che ha garantito la pace nel corso degli ultimi decenni.
Il contesto storico di queste affermazioni è cruciale. Dinucci ricorda che nel 1987 il trattato sulle forze nucleari intermedie, firmato da Reagan e Gorbaciov, aveva portato all'eliminazione di missili a raggio intermedio in Europa, riconoscendo la loro pericolosità. Tuttavia, a partire dal 2014, con l'amministrazione Obama e il successivo ritiro del trattato da parte dell'amministrazione Trump, gli Stati Uniti hanno ripreso a sviluppare e schierare tali armamenti, ora confermati dal generale McConville, capo di stato maggiore dell'esercito statunitense.
Dinucci avverte che la schiera di missili ipersonici in Europa, capaci di volare a velocità superiori a quella del suono e di manovrare durante la fase finale del volo, rappresenta una minaccia diretta per la Russia. L'analista mette in evidenza che la Russia, di fronte a tali provocazioni, potrebbe sentirsi costretta a rispondere militarmente, innescando un ciclo di escalation che potrebbe sfociare in un conflitto aperto. La questione è ulteriormente complicata dalla crescente cooperazione militare tra Russia e Cina, che potrebbe portare a una nuova corsa agli armamenti.
La strategia statunitense, secondo Dinucci, è quella di mantenere un predominio in Europa attraverso la NATO, utilizzando il continente come una sorta di avamposto per le proprie operazioni geopolitiche. Con 21 dei 27 paesi dell'Unione Europea membri della NATO, gli Stati Uniti riescono a esercitare una notevole influenza sugli affari europei, spingendo i governi a schierarsi contro la Russia e a sostenere sanzioni che danneggiano anche le economie europee. Questo scenario, secondo l'analista, non solo aumenta le tensioni, ma mette anche a rischio la sicurezza e la stabilità dell'intero continente.
In sintesi, la posizione di Manlio Dinucci evidenzia come le scelte militari degli Stati Uniti possano trasformare l'Europa in un campo di battaglia, piuttosto che in un bastione di pace e stabilità. La necessità di una riflessione seria e critica sulle implicazioni di tali scelte è più urgente che mai, poiché il rischio di un conflitto diretto tra potenze nucleari non può essere sottovalutato.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

