Si terrà molto probabilmente tra il 23 e il 27 settembre il referendum per l’annessione di Lugansk e Donetsk alla Russia.

“Indire immediatamente un referendum” per l’annessione alla Federazione Russa è infatti la richiesta appena avanzata, dalle autorità delle Repubbliche di Lugansk e Donetsk, in un appello ai rispettivi leader Leonid Pasechnik e Denis Pushilin.

Lo riporta l’agenzia stampa russa Ria Novosti, riferendo che istanze simili, da parte dei residenti delle zone, siano giunte anche al vice capo dell’amministrazione regionale di Kherson, Kirill Stremousov.

Di un possibile referendum per l’annessione dei territori si parla da tempo e recentemente Russia Unita, il partito di Vladimir Putin, aveva indicato anche una data: il 4 novembre, quando in Russia si celebrerà la Giornata dell’unità nazionale. “È giusto tenere un referendum nel Donbass e nei territori liberati il 4 novembre”, aveva commentato Andrey Turchak, segretario generale del partito Russia Unita: “La Giornata dell’unità nazionale è una data storica che ci unisce tutti nello spazio del mondo russo, che gli abitanti del Donbass e dei territori liberati sognano”.

Oggi – 20 settembre – il reporter Vittorio Rangeloni su Telegram ha indicato invece come date per il referendum le giornate comprese tra il 23 e il 27 settembre.

Dmitri Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, ha dichiarato su Telegram: “I referendum nel Donbass sono di grande importanza non solo per la protezione sistemica dei residenti della Repubblica del Lugansk e del Donetsk e di altri territori liberati, ma anche per il ripristino della giustizia storica”.

A stretto giro è giunta via Twitter la replica di  Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy: “I propagandisti russi ritengono che i  referendum siano una panacea. Ho brutte notizie. C’è un consenso globale e un diritto internazionale – prosegue Podolyak-. È inequivocabile: Il Donetsk, il Lugansk, la Crimea sono Ucraina. Qualsiasi tentativo di ridipingere le bandiere è una finzione che non cambierà nulla per noi né per i nostri partner”.

Un referendum in Donbass c’era già stato, quello per l’indipendenza dell’11 maggio 2014, svoltosi in tre regioni: Oblast’ di Donec’k, Oblast’ di Luhans’k  e Oblast’ di Charkiv.

L’unico Stato a riconoscere la validità di tale referendum attualmente è la Federazione Russa.

 

ANTONIO ALBANESE

 

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