Una banca statale cinese è ora proprietaria dell’aeroporto internazionale di Entebbe, tra gli altri beni ugandesi, a causa dell’inadempienza del governo ugandese per un prestito. Il prestito di $ 207 milioni è stato originariamente contratto il 17 novembre 2015.

Ha avuto un periodo di grazia di sette anni che, al momento della stesura di questo documento, è ormai passato. Secondo Sahara Reporters, “L’aeroporto internazionale di Entebbe è l’unico aeroporto internazionale dell’Uganda e gestisce oltre 1,9 milioni di passeggeri all’anno”.

Il suo sequestro da parte della Cina intaccherebbe notevolmente l’eredità del 77enne [capo di stato Yoweri] Museveni, che è venuto a potere sulla scia di una rivolta armata nel 1986, ed lo esporrebbe alla sconfitta elettorale.

I termini dell’accordo con la Cina, a differenza di altri “prestiti” emessi a volte dalle istituzioni cinesi, sono stati definiti devastanti da molti, ma le autorità cinesi si sono rifiutate di negoziare o di concedere clemenza, nonostante i ripetuti tentativi e richieste dell’Uganda.

Ironia della sorte, il denaro è stato inizialmente preso in prestito per espandere l’aeroporto di Entebbe e, infatti, i lavori sono vicini al completamento.

Nel contratto per il prestito, l’Uganda ha rinunciato alla propria immunità internazionale in tutte le questioni relative al prestito. Di conseguenza, ci sono pochissime possibilità che una terza parte intervenga a favore dell’Uganda.

di James Anthony – traduzione Martina Giuntoli

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