Luciana Littizzetto e la distruzione della satira

Nel ribaltamento sistematico e dagli accenti satanici di ogni valore, di ogni consuetudine, di ogni naturalità, un prezzo altissimo lo sta pagando la comicità e la satira. Il nostro paese non ha mai avuto una grande tradizione di coraggio intellettuale applicato al far ridere, questo va detto, ma l’abisso in cui è sprofondata la comicità nell’ultimo ventennio è davvero inquietante.

Essa è vittima innanzitutto del più grottesco politically correct immaginabile, che impone, lo dicevamo, il ribaltamento della regola principe della satira: essere offensiva. Se esistono i tabù decade infatti il principio che anima lo humour.

Ma la satira ha perduto anche un altro principio essenziale. Ce lo dimostra brillantemente Luciana Littizzetto, la presenza comica del programma “Che Tempo che Fa”, condotto da Fabio Fazio. Ho sempre trovato incomprensibile che qualcuno si divertisse di fronte alla pochezza di questa persona, il cui unico talento è stato coniare neologismi per indicare l’apparato riproduttivo… Ma del resto la critica andrebbe estesa anche ad altri venerati maestri.

Ad ogni modo, da qualche tempo la Littizzetto ha ben assunto su di sé la nuova modalità secondo cui deve muoversi il perfetto “Divo di Stato”, ossia convertire la propria presenza artistica (vera o presunta) nella funzione del testimonial, dell’influencer, dell’addetto di marketing.

E che cosa si deve vendere oggi? Ma è ovvio… La narrazione dominante sulla pandemia, sui vaccini…

E la Littizzetto questo la ha capito talmente bene che da qualche settimana a questa parte non perde occasione per indirizzare la sua raffinata ironia contro i “No Vax” brutti e cattivi.

Addirittura lo scorso 21 Novembre, in una pallida imitazione del duo Totò e Peppino o Benigni e Trosi, indirizzava a questi reprobi una lettera che di comico aveva ben poco, ma che ribadiva al massimo grado la propaganda già abbondantemente veicolata dal programma televisivo a cui collabora.

Dicevamo dunque di un altro principio essenziale ribaltato: non sa la Signora Littizzetto che la satira andrebbe indirizzata sempre e comunque verso il Potere e chi lo detiene? Vorrebbe forse raccontarci che a tenere il pallino del comando in questo paese sono i cattivoni non vaccinati?

Ecco, questo si che ci strapperebbe una risata…

ANTONELLO CRESTI

Sostieni Visione TV

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni personali

Informazioni carta di credito
Questo è un pagamento sicuro crittografato SSL.
Termini

Totale Donazione: €25 One Time

Sostieni Visione TV

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni personali

Informazioni carta di credito
Questo è un pagamento sicuro crittografato SSL.
Termini

Totale Donazione: €25 One Time