Continuano le cyber-schermaglie tra Russia e Nato, in una guerra che nel 2022 non si combatte solo sul campo ma anche su internet.

Negli ultimi due giorni molti siti web istituzionali Lituani sono stati presi di mira da un attacco di tipo DDos (Ditribuited Denial of Service) rendendoli di fatto inutilizzabili: a causa di questi attacchi informatici, le agenzie di trasporto lituane, le istituzioni finanziarie e altre grandi entità hanno subito temporanee interruzioni del servizio.

A rivendicare gli attacchi, secondo l’agenzia di sicurezza informatica Flashpoint.io sarebbero stati gli attivisti filorussi del collettivo #Killnet, già protagonisti di precedenti attacchi in Europa e in Italia.

Come ha dichiarato l’NKSC, il centro nazionale lituano per la sicurezza informatica, in un comunicato pubblico, È altamente probabile che attacchi di questo tipo o ancora più intensi continuino nei prossimi giorni, soprattutto contro i settori delle comunicazioni, dell’energia e della finanza”.

L’attacco sarebbe la conseguenza del blocco del trasporto merci su Kaliningrad,  deciso deliberatamente dalla Lituania il 21 Giugno.

Un portavoce di Killnet ha inoltre dichiarato a Reuters che si continuerà con gli attacchi fino alla fine del blocco.

L’agenzia lituana ha fornito un documento PDF contenente una guida  sulla difesa da tutti i tipi di attacchi DDoS utilizzati: consiglia anche agli amministratori di sistema di applicare le contromisure raccomandate.

Gli attacchi di tipo DDos consistono nell’invio di migliaia di richieste di connessione al server attaccato, contemporaneamente, rendendolo di fatto inutilizzabile: non arrecano quindi un guasto irrisolvibile o distruzione o sottrazione di documenti.

Si tratta quindi, realisticamente, di azioni dimostrative, che controbilanciano le azioni di cyber-propaganda occidentale contro il Cremlino del più conosciuto gruppo Anonymous, di cui tanti teen-ager occidentali vantano l’appartenenza.

Di sicuro un fronte molto meno caldo rispetto alla guerra combattuta, che sta mietendo migliaia di vittime da entrambe le parti: del resto stare dietro un computer non è come imbracciare un’arma.

Una mattanza che però, sembra incredibile, la diplomazia occidentale non è interessata a fermare.

ANTONIO ALBANESE

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV. E per aiutarci a sostenere le spese per un’informazione di qualità, cliccate qui: anche un piccolo contributo è importante!

  • 3445 Sostenitori attivi
    di 10000
  • 3169 Sostenitori