David Colantoni, scrittore, poeta e saggista, ha fatto un'indagine sulla scomparsa dalle librerie del libro di Roberto Speranza, "Perché guariremo" (edito da Feltrinelli). Ne è emerso che non sarebbe stata rispettata la procedura prevista dalla legge per il ritiro di un libro.
Ai microfoni di Visione Tv, Colantoni racconta gli esiti delle sue indagini, confluite nel libro "6 variazioni sul libro nero di Roberto Speranza".
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La vicenda del libro di Roberto Speranza, "Perché guariremo", edito da Feltrinelli, solleva interrogativi significativi sulla trasparenza e la legalità delle procedure di ritiro di opere pubblicate. David Colantoni, scrittore e saggista, ha condotto un'indagine approfondita su questo tema, rivelando che il ritiro del libro non avrebbe rispettato le normative vigenti. Secondo la legge italiana, infatti, un libro può essere ritirato dal commercio solo per gravi motivi morali e previa richiesta al Ministero della Cultura, il quale deve valutare la validità di tale richiesta e renderne pubblici gli atti.
Colantoni ha evidenziato come, nonostante il libro fosse stato inizialmente commercializzato, il suo ritiro sia avvenuto in modo opaco, senza che il Ministero fosse informato della procedura. Questa mancanza di comunicazione ha portato a un vero e proprio "mistero" attorno al libro, il quale, dopo essere stato ritirato, è diventato introvabile nei circuiti tradizionali di vendita, apparendo solo su piattaforme di aste tra privati a prezzi esorbitanti.
Il contesto in cui si è sviluppata questa situazione è particolarmente delicato, poiché il libro in questione è stato scritto da un Ministro della Salute durante una pandemia, un periodo in cui l'attenzione pubblica era massima. La decisione di ritirare il libro, inizialmente presentato come rimandato, ha suscitato dubbi e polemiche, alimentando il sospetto che vi sia stata una volontà di nascondere informazioni potenzialmente compromettenti riguardanti la gestione della crisi sanitaria.
Colantoni ha sottolineato che la legge 633 del 1941, che disciplina il diritto d'autore, prevede che il ritiro di un libro debba avvenire in modo trasparente e giustificato. Tuttavia, nel caso di "Perché guariremo", si è rilevato che non è stata presentata alcuna richiesta ufficiale di ritiro, né sono stati forniti motivi validi per giustificare tale azione. Questo crea un precedente preoccupante per la libertà di espressione e il diritto all'informazione, essenziali in una democrazia.
In conclusione, la questione del ritiro del libro di Roberto Speranza non è solo una questione editoriale, ma pone interrogativi cruciali sulla responsabilità politica e istituzionale in un momento di emergenza sanitaria. La trasparenza e la legalità delle azioni intraprese da un Ministro della Salute sono fondamentali per mantenere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella gestione della cosa pubblica. La vicenda di Colantoni invita a riflettere su come la cultura e l'informazione debbano essere tutelate, soprattutto in tempi di crisi.
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