In questo periodo milioni di italiani a causa del cosiddetto Green Pass (o lasciapassare sanitario) vivono l’angoscia di dover scegliere tra il lavoro (il mantenimento di sé e della propria famiglia) e la rinuncia alle proprie convinzioni più profonde. La difesa della sacralità del nostro corpo (e dei minori che proteggiamo) dalle imposizioni terapeutiche sta spingendo tantissime persone verso una forte presa di coscienza etica e direi perfino spirituale.
Il ricatto economico è una coercizione orrenda e ci costringe a scegliere dividendo famiglie, amicizie, frequentazioni, partiti, associazioni. Ogni comunità vede fratture al proprio interno. Come un tempo avveniva nelle guerre di religione, la maggioranza perseguita una minoranza.
Questa tragedia delle dittature sanitarie è un fatto tragico ma è anche un BENE poiché per anni le coscienze collettive sono state anestetizzate da una concezione materialistica e utilitaristica. Per anni si è espulso e ridicolizzato ogni ideale superiore di bontà, verità, bellezza. Nei nostri giovani si vedono già i brutti segni della rinuncia, del declino valoriale e dell’apatia. Non si poteva scivolare ulteriormente verso l’atrofia del pensiero critico.
Questa sincope del vivere civile, ha spinto pochi uomini di buona volontà all’azione. Alcuni infermieri, OSS, medici, scienziati, avvocati, giudici hanno messo a disposizione la loro competenza pagando in prima persona. Ora, tutti gli adulti coloro che hanno compreso l’essenza della posta in palio (senza violenza e seguendo l’insegnamento del Mahatma Gandhi), per prima cosa facciano opera di convincimento per far risorgere l’ideale di libertà e il rispetto dell’Habeas Corpus. Ora tocca agli artisti.
L’Habeas Corpus è il complesso delle norme che garantiscono, nelle Costituzioni dei vari Paesi, la libertà personale del cittadino; nel corso della storia è stato un importante strumento per la salvaguardia della libertà individuale contro l’azione arbitraria degli Stati e si è poi esteso a tutti i sistemi giuridici occidentali. Nel 1679 divenne legge dello Stato inglese (“Habeas Corpus act”), sancendo il principio della inviolabilità personale che ancora oggi tutela l’essenza buona della Modernità ovvero dei Tempi Nuovi.
Dovremo parlare ai giovani di tutto questo e dovremo farlo con tutta la fantasia morale di cui disponiamo. Dovremo usare l’arte della parola, della scrittura, del teatro, del musical, della suggestione della leggenda, dovremo favorire l’aggregazione comunitaria legata alla natura. Perché la bellezza salverà il mondo o perlomeno salverà una comunità che saprà essere fedele, senza fanatismo, ai valori dell’uomo.
Perciò una ricerca dell’armonia è necessaria e dovremo avere il coraggio di scegliere tra il Bello e il Brutto, tra la Luce e l’Ombra. Dovremo essere più convincenti e forti dei videogames (video-gioghi) e degli psicofarmaci, più forti dei demenziali influencers che ammorbano l’etere.
Difenderemo l’umano dallo strapotere della tecnocrazia che conduce l’umano verso il sub-umano.
Questo il compito che ci aspetta:
  1. disobbedienza civile,
  2. tolleranza, amore e compassione, per chi non ce la fa ancora a comprendere la posta in palio,
  3. strategie della bellezza aperte alle giovani generazioni.
L’appello è aperto soprattutto ai musicisti e ai poeti.
Create sinergie e ricordate che una canzone intensa potrà essere più efficace di una arringa furibonda e scomposta. Toccate le anime senza paura! Componete grandi affreschi musicali, cercate i poeti e le poetesse poiché ce ne sono in giro, (ve lo garantisco soprattutto gli esseri femminili di quest’epoca hanno talento da vendere). Trovate pittori, scenografi tecnici del suono, grafici. Create storie che parlano della persecuzione e della vittoria. Musicate i vostri libretti d’opera, cercate belle voci e mettetele in risalto. Rappresentate questi musical proibiti nella natura o clandestinamente. Andate con la memoria al Rock progressivo e scrivete storie compiute opere vaste complete!   Sarà la mitopoiesi a vincere.
Adelante! Al lavoro, si cominci! Vinceremo con l’arte la fantasia e la bellezza!

Raul Lovisoni,  compositore e scrittore

Antonello Cresti, musicologo e saggista

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