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Intervista di VisioneTV30 Novembre 2022

“Le soluzioni contro il dissesto idrogeologico ci sono. Perché non fanno nulla?” – Giuseppe Altieri

Non è più ammissibile che ad ogni pioggia un po' più copiosa, in Italia, succedano sempre disastri in cui perdono la vita persone. È accaduto a Ischia e non deve più accadere. Le soluzioni ci sono. Si tratta di porre fine al dissesto idro-geologico e tornare a fare un agricoltura senza l'uso di pesticidi, in grado di ripristinare l'humus del terreno e renderlo maggiormente drenante.
Su Ischia i media mainstream si stanno concentrando solo sull'abusivismo edilizio, ma stanno omettendo, come sempre, di parlare dei soluzioni concrete. Lo facciamo noi, in diretta su Visione Tv, con l'agroecologo Giuseppe Altieri.
#visionetv #ischia #informazionelibera
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Il video discute le cause e le soluzioni al dissesto idrogeologico in Italia, evidenziando l'importanza di un approccio integrato che includa la prevenzione e l'agricoltura biologica. Giuseppe Altieri sottolinea la necessità di un cambiamento nelle politiche agricole per affrontare le emergenze climatiche.

Il recente disastro avvenuto a Ischia, che ha causato la morte di otto persone e la scomparsa di molti altri, ha riacceso il dibattito sul dissesto idrogeologico in Italia. Giuseppe Altieri, agroecologo, sottolinea che le soluzioni al problema esistono ma vengono sistematicamente ignorate. Secondo Altieri, la narrazione prevalente nei media mainstream si concentra esclusivamente sull'abusivismo edilizio, trascurando le misure preventive necessarie per affrontare il dissesto idrogeologico, un fenomeno complesso che richiede un approccio integrato.

Altieri evidenzia che l'Italia ha una lunga storia di disastri legati a frane e alluvioni, e che le misure di prevenzione sono state già delineate in normative risalenti al 1923. Queste leggi prevedono interventi specifici come la manutenzione del territorio, la gestione delle acque e l'uso di tecniche agronomiche per migliorare la capacità di drenaggio del suolo. Tuttavia, la mancanza di attuazione di queste misure ha contribuito a rendere il territorio vulnerabile, aggravando gli effetti dei cambiamenti climatici e delle attività umane.

In particolare, Altieri propone un ritorno a pratiche agricole sostenibili, senza l'uso di pesticidi, che possano ripristinare l'humus del terreno e migliorare la sua capacità di assorbire acqua. L'agroecologia, secondo lui, non è solo una questione di sostenibilità ambientale, ma anche una strategia efficace per ridurre il rischio di disastri naturali. Le tecniche di terrazzamento e la piantumazione di vegetazione adeguata sono essenziali per rallentare il deflusso delle acque e prevenire frane e alluvioni.

Il discorso di Altieri si inserisce in un contesto più ampio, in cui la gestione del territorio e delle risorse naturali è fondamentale per la sicurezza delle comunità. La politica italiana, tuttavia, sembra spesso incapace di affrontare queste sfide in modo efficace. Le risorse disponibili, come i fondi europei per l'agricoltura e la prevenzione del dissesto idrogeologico, vengono frequentemente dirottate verso progetti non prioritari, mentre le misure di emergenza si rivelano insufficienti e mal coordinate. La necessità di un piano nazionale di prevenzione e gestione del territorio è quindi più urgente che mai.

In conclusione, la tragedia di Ischia deve servire da monito per l'Italia. È fondamentale che le istituzioni riconoscano l'importanza di investire nella prevenzione e nella gestione sostenibile del territorio, attuando le misure già previste dalla legge e promuovendo pratiche agricole che possano contribuire a una maggiore resilienza. Solo così sarà possibile evitare che simili tragedie si ripetano in futuro e garantire la sicurezza delle comunità vulnerabili.

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