Nell’esatto istante in cui l’Ucraina diventerà membro della NATO, Putin si ritroverà in guerra con la NATO. Una sorprendente critica radicale alla moderazione di Mosca proveniente da Paul Craig Roberts, che fu viceministro USA ai tempi di Reagan.

di Paul Craig Roberts*.

Il governo degli Stati Uniti, parlando tramite il Segretario di Stato Blinken, ha sfidato tutte le avvertenze della Russia questa settimana con questa dichiarazione:

«L’Ucraina diventerà un membro della NATO. Il nostro scopo al vertice è aiutare a costruire un ponte verso quella appartenenza.»

Con il rifiuto di Putin di usare la forza necessaria per affrontare la situazione pericolosa e continuando a insistere sul fatto che il conflitto sia nient’altro che un’operazione limitata per sgomberare le forze ucraine dalle province russe e non un’invasione dell’Ucraina, la Russia si troverà presto in guerra con la NATO. Si legga questo.

Ho avvisato costantemente senza effetto, solo per essere additato da idioti come un “assetato di sangue”, che l’irrealismo di Putin sul conflitto, come il suo precedente irrealismo sull’Accordo di Minsk e il suo irrealismo sul rovesciamento del governo ucraino nella cosiddetta Rivoluzione di Maidan, è un percorso diretto verso la Terza Guerra Mondiale.

Nell’esatto istante in cui l’Ucraina diventerà membro della NATO, Putin si ritroverà in guerra con la NATO.

La Russia ha solo poco tempo per annientare l’Ucraina, distruggere il governo, occupare il paese e costruirvi un muro intorno.

L’ascesa dell’Ucraina alla NATO «è letteralmente il modo in cui inizia il film sull’apocalisse nucleare”, afferma Elon Musk, uno dei pochi americani intelligenti rimasti.

L’«operazione militare limitata» di Putin non ha ottenuto altro che due nuovi membri della NATO (Finlandia e Svezia), attacchi a civili russi all’interno della Russia, morti in aumento a causa di sistemi d’arma dopo sistemi d’arma occidentali forniti all’Ucraina insieme a personale militare della NATO per adoperarli e intelligence occidentale per regolare i loro obiettivi.

Per tutto questo tempo Putin è stato incapace di comprendere che la Russia è in guerra.

La mancanza di risposta di Putin alle provocazioni crescenti ha convinto Washington che gli avvertimenti di Putin sono insignificanti.

Il fallimento di Putin nell’applicare le sue linee rosse ha portato Washington a perdere la convinzione che Putin abbia delle linee rosse.

Proprio come Putin è stato costretto alla sua «operazione militare limitata» dal gelido rifiuto di Washington di accogliere la sua richiesta di un patto di sicurezza reciproco, la Russia sarà forzata a fare una guerra più ampia con la NATO dalla sfida di Washington all’avvertimento di Putin che la Russia non permetterà l’adesione dell’Ucraina alla NATO.

Putin ha alcuni mesi per porre fine all’esistenza dell’Ucraina, un paese che non è mai esistito fino a che Washington lo ha creato, prima che l’incapacità di agire di Putin porti alla Terza Guerra Mondiale.

Nonostante la situazione critica, Putin rimane incapace di accettare la realtà. Il governo russo continua a dimostrare a Washington debolezza e indecisione ripetendo la sua volontà di negoziare. Qui vediamo il fallimento di Putin come leader di guerra. Dovrebbero essere Washington e la NATO a supplicare Putin di negoziare.

 

Stiamo percorrendo la strada verso l’Armageddon esattamente come avevo predetto. Una provocazione ignorata porta a un’altra e peggiore provocazione, e poi a un’altra e un’altra, e ora abbiamo raggiunto la linea rossa che Putin non può ignorare. A questo punto l’unico modo per Putin di evitare la Terza Guerra Mondiale è arrendersi o terminare l’esistenza dell’Ucraina prima che Washington elevi l’Ucraina a membro della NATO. Non c’è altra scelta.

 

* Paul Craig Roberts è un autore e accademico rinomato, presidente dell’Istituto per l’Economia Politica dove questo articolo è stato originariamente pubblicato. Il dott. Roberts è stato in precedenza redattore associato e columnist per The Wall Street Journal. Era Assistente Segretario del Tesoro per la Politica Economica durante l’amministrazione Reagan. È un collaboratore regolare di Global Research.

 

Traduzione a cura di Pino Cabras.

Fonte: https://www.globalresearch.ca/putin-road-armageddon/5854018.

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