Dopo quello in Ohio, un altro grave incidente ferroviario, questa volta in Grecia. Due treni, uno che trasportava passeggeri da Atene a Salonicco, l’altro, un treno merci partito da Salonicco, si sono scontrati vicino a Larissa, città della Grecia centrale, poco prima della mezzanotte del 28 febbraio.
Il treno merci era gestito dal gruppo italiano Ferrovie dello Stato, che il principale fornitore di trasporto ferroviario commerciale e di passeggeri in Grecia, con all’attivo la gestione di 342 rotte.
Alle operazioni di soccorso hanno partecipato decine di agenti di polizia, 40 vigili del fuoco. Sul posto sono intervenute anche una trentina di ambulanze.
Il bilancio temporaneo è di 32 morti e 85 feriti, di cui 25 in condizioni critiche, 194 i superstiti.

Secondo un’inchiesta del quotidiano economico Bloomberg, la Russia è riuscita ad eludere le sanzioni dell’Unione europea sul petrolio grazie a scambi tra petroliere proprio nei golfi della Grecia. Almeno 23 milioni di barili di greggio russo e ulteriori volumi di combustibili raffinati sarebbero stati trasferiti da una petroliera all’altra nella baia di Lakonikos dall’inizio del 2023.
Le autorità greche, interpellate dal quotidiano economico, hanno affermato che il loro margine di intervento è limitato perché l’attività di scambio si svolge al di fuori di un limite di sei miglia dalle acque territoriali del paese.

La Russia è preoccupata che l’Ucraina possa attuare una provocazione militare con l’utilizzo di materiali radioattivi vicino alla Transnistria, l’autoproclamata repubblica sul territorio moldavo, vicina politicamente alla Russia e deposito militare, anche di armi nucleari, di Mosca.
Ad esprimere questa preoccupazione è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
La diplomatica russa ha anche denunciato che i porti della regione di Odessa, coinvolti nell’accordo sull’esportazione di grano, sarebbero stati utilizzati per la consegna di materiali radioattivi all’Ucraina. “Abbiamo preso atto delle notizie che circolano sui media ucraini, online e sui social media sulla consegna di materiale radioattivo ai porti della regione di Odessa”, ha detto Zakharova.

Le mani della mafia sul Pnnr, sul caro materiali negli appalti, sui bonus edilizi e sulle garanzie negli appalti pubblici. L’allarme è stato lanciato nella Relazione annuale 2022 al Parlamento sulla politica dell’informazione per la sicurezza, redatta dal comparto intelligence della Presidenza del Consiglio. Secondo l’intelligence italiana la criminalità organizzata ha puntato su azioni di condizionamento delle decisioni pubbliche e di rallentamento e ostacolo all’attuazione delle opere, al fine di trarre profitto. Gli 007 italiani hanno anche denunciato al parlamento uno spregiudicato dinamismo di imprese, soprattutto cinesi. Sotto la lente ci sono gli illeciti fiscali, realizzati attraverso il ricorso alle imprese di breve ciclo, strumentali al riciclaggio e al trasferimento all’estero di ingenti proventi illeciti.

Il vice questore Fabio Soldatich è stato promosso a Primo Dirigente della Polizia di Stato. Lo ha reso noto la Questura di Trieste attraverso un comunicato stampa. Soldatich è il poliziotto che il 18 ottobre diede l’ordine di aprire gli idranti contro i manifestanti seduti pacificamente dinanzi al molo 4 del porto di Trieste in protesta contro il green pass.
Con l’utilizzo di idranti, il lancio di lacrimogeni e l’avanzata di poliziotti in tenuta anti sommossa, l’area portuale fu sgomberata. Da lì i manifestanti e i portuali di Trieste in sciopero, si riversarono in corteo verso piazza dell’Unità d’Italia.
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