Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie19 Settembre 2022

La Francia non potrà più venderci energia elettrica. Basta guardare i dati anziché le smentite

Di ·642 contenuti pubblicati
crisi elettricità italia non può importare elettricità dalla francia i dati
Giulia Burgazzi analizza la crisi energetica in Francia, evidenziando l'impossibilità di esportare energia elettrica verso l'Italia. Si discute anche delle conseguenze per l'Europa e dei problemi legati ai reattori nucleari francesi.
Punti chiave
  • L'Italia ha prodotto solo l'86,5% dell'energia elettrica consumata nel 2022.
  • La Francia, ex secondo esportatore europeo, non ha energia da vendere.
  • La crisi nucleare francese ha ridotto la capacità di esportazione di energia.
  • La Svezia, nuovo esportatore, affronta anch'essa problemi con i reattori nucleari.
  • La coperta elettrica europea è diventata troppo corta per il prossimo inverno.
L'articolo

Possono anche smentire ufficialmente che la Francia cessi le esportazioni di energia elettrica verso l’Italia, lasciando l’Italia stessa in braghe di tela, ma basta guardare i dati: la realtà è esattamente quella ed anzi è perfino peggiore.

L’anno scorso, l’Italia ha prodotto da sé solo l’86,5% dell’energia elettrica consumata. Il resto, in buona parte lo acquistava dalla Francia, che ora non ha più energia da vendere a nessuno pur essendo stata fino a pochi mesi fa il secondo esportatore europeo di energia elettrica.

Pubblicità

La Svizzera, che abitualmente forniva anch’essa tanta energia elettrica all’Italia, è in realtà un importatore netto. E ora, essendo impossibile acquistare energia dalla Francia, la Svizzera è nei guai almeno come l’Italia.

Il problema della Francia (che ricade su tanti altri Paesi, Italia compresa) non nasce dalla crisi del gas, usato anche per produrre energia elettrica e quest’anno scarso e caro per effetto delle sanzioni contro la Russia. Il problema per il quale la Francia non può più esportare energia elettrica si somma invece alla crisi del gas. Nasce dal fatto che l’abbondanza di energia elettrica francese era di origine nucleare. Ora è fuori servizio per manutenzioni e problemi vari la metà dei reattori nucleari francesi.

A causa della crisi nucleare e dei reattori fuori servizio, la rete elettrica francese è in condizioni di “vigilanza rafforzata”, cosa mai accaduta prima. Si teme che non ci sia abbastanza energia elettrica almeno fino alla seconda parte dell’inverno, quando prevedibilmente alcuni reattori torneranno in funzione.

Il fatto che in Francia ci fosse abitualmente energia elettrica da vendere ha spinto molti francesi ad installare sistemi di riscaldamento elettrici. Ed ora invece…

La situazione europea, fino al 2021, era quella rappresentata nella mappa qui sotto. Era: bisogna sottolineare.  La mappa riassume uno studio di EnAppSis, società specializzata in consulenze e analisi sull’energia. Nel 2021, la Francia era verde: il colore dei Paesi esportatori netti di energia elettrica. L’Italia e gli altri suoi vicini, tutti blu: il colore degli importatori netti. Unica eccezione, la piccola Slovenia: troppo piccola per colmare la voragine francese.

Questa era la situazione in tempi normali. Era, appunto. Con il 2022, a causa dei suoi guai atomici la Francia ha perso il rango di esportatore ed ha cominciato ad importare energia elettrica. La Svezia è diventata il primo esportatore europeo.

Per avere un’idea di come andavano le cose nei tempi normali, si può aggiungere che in base ai dati 2019, i più recenti disponibili, l’Italia importava 22,2 TWh dalla Svizzera; 15,2 TWh dalla Francia; 5,2 TWh dalla Slovenia; 1,2 TWh dall’Austria. Slovenia a parte, tutti questi Paesi sono (sarebbero…) a loro volta importatori netti di energia elettrica.

Comunque la si rigiri, anche senza considerare la crisi del gas la coperta elettrica europea è diventata troppo corta, almeno per il prossimo inverno.

Non potrà salvarci neanche la Svezia. Pur essendo diventata ad inizio anno il maggiore esportatore europeo, anche la Svezia di recente ha incontrato guai atomici. E che guai. Conta molto sul nucleare, oltre che sull’idroelettrico. Ora il reattore numero 4 della sua centrale di Ringhals è guasto, ragion per cui anche la Svezia è in difficoltà e teme di non avere abbastanza energia per l’inverno.

Tutto questo solo per le centrali nucleari fuori servizio. Senza contare gli impatti, ancora ignoti, della crisi del gas sulla produzione di energia elettrica.

GIULIA BURGAZZI

★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Dalla Deterrenza alla Coercizione - La Nuova Dottrina Nucleare Russa
Dalla Deterrenza alla Coercizione - La Nuova Dottrina Nucleare Russa
Perché leggerlo: Analizza la nuova dottrina nucleare russa, pertinente alla crisi energetica e nucleare in Europa descritta nell'articolo.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV