Kyle Rittenhouse e l’isteria delle elites

Le élite liberali americane sono nel panico più totale, sbandate e completamente distaccate dalla realtà.  Questo è diventato brutalmente chiaro nelle ultime 24 ore.  Mentre tutti sapevamo che stava arrivando, l’isteria collettiva dei media e della politica per l’assoluzione del diciottenne Kyle Rittenhouse ha rivelato una classe dirigente così deformata, così senza principi, così governata da pregiudizi di parte, che essenzialmente sembra vivere -e di fatto vive- in un universo parallelo.  Ieri (19 novembre, NdT) a Kenosha, nel Wisconsin, una giuria ha dichiarato Rittenhouse non colpevole di omicidio e tentato omicidio per aver sparato a tre uomini, due dei quali uccisi, durante i disordini cittadini avvenuto la notte del 25 agosto 2020. I disordini sono scoppiati dopo che la polizia del luogo aveva sparato ad un uomo di colore, Jacob Blake.  Questi eventi hanno profondamente destabilizzato la città. Tuttavia, nonostante tutto, la difesa ha sostenuto con successo che Rittenhouse avesse sparato per legittima difesa, mentre veniva inseguito e attaccato.

Quella notte Rittenhouse era a guardia delle imprese locali, armato di fucile, insieme a pochi altri.  Kenosha era precipitata nel caos dopo che la polizia aveva perso il controllo delle strade.  Questo adolescente,  a sue spese ingenuo custode della pace, si inserisce proprio in questo contesto.  Il filmato lo mostra mentre va in giro offrendo assistenza medica e cercando di spegnere gli incendi. Ad un certo punto la tensione divampa e due persone muoiono.  Quella notte vide la luce una tragedia che non sarebbe mai dovuta accadere. In un mondo ideale Rittenhouse avrebbe dovuto restare a casa e la polizia avrebbe dovuto rimandarlo a casa non appena individuato.  I politici avrebbero dovuto concentrarsi sul mantenimento dell’ordine piuttosto che fingere, insieme ai media, che l’illegalità che si stava diffondendo negli Stati Uniti rappresentasse la giusta e legittima espressione della rabbia degli oppressi.  Ma chiunque abbia visto il filmato di quella notte poteva rendersi conto da solo che quel ragazzo doveva essere difeso.

Il primo uomo a cui Rittenhouse ha sparato e ucciso, Joseph Rosenbaum, il quale aveva inseguito Rittenhouse, cercando di afferrare la sua pistola.  Il secondo, Anthony Huber, lo si vede colpire Kyle con uno skateboard dopo che lo stesso era caduto a terra.  La terza persona colpita, Gaige Grosskreutz, che è sopravvissuta, stava puntando la sua pistola alla testa di Rittenhouse quando Rittenhouse ha sparato.  Grosskreutz lo ha pubblicamente ammesso sul banco dei testimoni questa settimana, facendo così crollare definitivamente l’accusa.  Con il passare del tempo, è diventato ancora più chiaro che la narrativa su Rittenhouse e su quella notte dello scorso agosto era completamente falsa, narrativa che è stata ben riassunta dalla deputata democratica Ayanna Pressley, la quale  ha affermato che Rittenhouse altro non era se non un “terrorista locale e suprematista bianco di 17 anni” che “ha sparato e ucciso due persone che si erano riunite per affermare la dignità e il valore delle vite della gente di colore”.

Non ci sono prove che Rittenhouse abbia mai manifestato simpatie per le idee suprematiste dei bianchi.  A meno che essere suprematisti bianchi non significhi supportare la polizia e supportare Trump, cosa che, a quanto sembra, pare stare in questi termini per molte persone che si direbbero intelligenti,  allora no, Kyle non aveva inclinazioni suprematiste.  Anche l’idea che fosse un forestiero andato a Kenosha solo per prendere di mira i manifestanti è un’assurdità.  Infatti, mentre Kyle vive nella vicina Antioch, nell’Illinois, suo padre, sua nonna, la zia e lo zio vivono a Kenosha.  Ha avuto  anche un lavoro a Kenosha e quella notte era in compagnia di un amico del posto.  Inoltre quelli con cui si è scontrato non erano tutti “manifestanti”.  Joseph Rosenbaum era, a detta di tutti, un individuo profondamente disturbato che quella notte era andato in centro in cerca di guai.  Ma, fatte alcune eccezioni, gran parte dei media e dei politici ha calcato la mano, in maniera talvolta ridicola,  su Kyle, nonostante il processo li abbia smentiti. “La supremazia bianca mantiene la sua copertura”, ha tuonato un collaboratore di MSNBC subito dopo l’assoluzione.  Il fatto che le tre persone uccise da Rittenhouse fossero bianche continua a sfuggire all’attenzione di molti, incluso il quotidiano britannico Independent, che ieri ha dichiarato ai suoi lettori che Rittenhouse aveva ucciso due uomini di colore.

Anche i leader democratici sono stati incredibilmente irresponsabili, per dirla con un eufemismo. “Ho trascorso la maggior parte della mia carriera lavorando per rendere il sistema giudiziario più equo, e chiaramente c’è ancora molto lavoro da fare”, ha dichiarato ieri il vicepresidente Kamala Harris.  Il presidente Biden ha rilasciato una dichiarazione in cui affermava di essere “arrabbiato e preoccupato” per il verdetto, prima di esortare le persone ad accettarlo.  Per gran parte dell’élite americana, il processo a Rittenhouse non riguardava la prova della sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio.  Non si trattava di cercare di scoprire la verità su quello che è successo quella terribile notte.  È stata un’altra resa dei conti in una battaglia fantasy contro la supremazia bianca che esiste interamente nella loro immaginazione.  I giurati erano chiamati a non soppesare le prove e le testimonianze, ma a pronunciare il verdetto “giusto” e così sferrare un colpo contro il male.

Il peso di tutto questo sulle spalle degli uomini e delle donne della giuria deve essere stato immenso.  Secondo il New York Times, ieri i giurati hanno ringraziato i deputati dello sceriffo per aver installato un paravento che li ha bloccati dalla vista del pubblico.  “Mi aiuta a calmare i nervi”, ha detto uno. “La copertura mediatica è folle”, ha detto un altro.  Questo punto è stato ripreso dal giudice, Bruce Schroeder, che ha definito i media “grossolanamente irresponsabili”.  Ha detto che ci avrebbe pensato due volte prima di riprendere in televisione processi come questo.  Giovedì, ha proibito alla MSNBC l’accesso al tribunale per il resto del processo, dopo che la polizia ha catturato uno dei suoi liberi professionisti che seguiva l’autobus che trasportava i giurati.  La polizia ha poi dichiarato che credeva che stesse cercando di fotografarli.  I giurati dovevano essere anonimi per ordine del tribunale, tanta era la pressione su di loro e la possibilità di rappresaglie.

Di fronte a tutto ciò, questi 12 uomini e donne hanno fatto ciò che i media main Stream e molti politici fondamentalmente non sono riusciti a fare durante la saga di Kyle Rittenhouse: concentrarsi sui fatti piuttosto che sulla narrativa.  Gli adolescenti armati non proteggeranno l’America dall’isteria che la sta facendo a pezzi.  Ma la tranquilla saggezza della gente comune potrebbe farlo.

di Tom Slater – traduzione di Martina Giuntoli

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