E' successo quello che scienziati seri come Montagnier avevano previsto: la vaccinazione di massa ha fatto esplodere il numero complessivo dei contagiati senza fornire nessuna vera difesa ai malcapitati tridosati. Il ministro Speranza è ancora saldamente al suo posto. Chi pagherà per tutto questo? Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Massimo Mazzucco, Giovanni Frajese, Davide Rossi e Francesco Borgonovo
_____________
✔️SOSTIENICI TRAMITE BONIFICO:
IBAN: IT65C0306916355100000009028
INTESTATO A: VISIONE TV
SWIFT: BCITITMM
CAUSALE: DONAZIONE

Negli ultimi mesi, l'Italia ha registrato un significativo incremento dei contagi da COVID-19, sollevando interrogativi sulla reale efficacia della campagna vaccinale di massa. Secondo esperti e analisti, come il professor Carlo La Vecchia, i dati suggeriscono che il numero di contagiati potrebbe essere molto più alto di quanto riportato ufficialmente, con stime che parlano di circa tre milioni di casi, di cui due milioni non registrati. Questo scenario ha portato a una crescente preoccupazione riguardo alla gestione della pandemia e alle politiche sanitarie adottate dal governo.
La critica principale si concentra sulla figura del ministro della Salute, Roberto Speranza, il cui operato viene messo in discussione da diversi esperti. La vaccinazione, inizialmente presentata come la soluzione definitiva per fermare la diffusione del virus, ha invece portato a un aumento dei contagi, creando un paradosso che solleva domande sulla sua reale efficacia. Si è osservato, infatti, che i vaccinati sembrano essere più a rischio di contrarre il virus rispetto ai non vaccinati, un fenomeno che ha portato a parlare di "efficacia negativa" dei vaccini, un concetto già esplorato in studi pubblicati su riviste scientifiche di prestigio.
Nel dibattito pubblico, emerge anche una critica alla narrazione dominante nei media mainstream, che tende a minimizzare i dati sfavorevoli e a mantenere una linea di comunicazione favorevole alla vaccinazione. Questo approccio ha creato una dissonanza cognitiva tra le informazioni scientifiche e le percezioni popolari, rendendo difficile per il pubblico comprendere la reale situazione epidemiologica. La questione non è solo di tipo medico, ma coinvolge anche aspetti linguistici e comunicativi che influenzano la percezione della salute pubblica.
In questo contesto, molti si chiedono chi pagherà per le conseguenze di una gestione della pandemia che, a detta di alcuni esperti, non ha tenuto conto delle evidenze scientifiche più recenti. La situazione è ulteriormente complicata dalla crisi economica che sta emergendo, con preoccupazioni crescenti per l'impatto delle politiche sanitarie sulle libertà individuali e sull'economia. La narrativa del "grande reset" viene evocata per descrivere un cambiamento sistemico in atto, suggerendo che le attuali crisi siano utilizzate per giustificare ristrutturazioni più ampie della società e dell'economia.
La discussione continua a essere accesa, con un crescente numero di cittadini che iniziano a mettere in discussione le informazioni ufficiali e le decisioni politiche. Mentre il governo sembra mantenere la propria posizione, il futuro della gestione della pandemia e la fiducia nel sistema sanitario rimangono in bilico, con la speranza che una maggiore consapevolezza e un dibattito più aperto possano portare a un miglioramento della situazione.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

