Oramai abbiamo fin troppa dimestichezza col “1984” di George Orwell, il classico della letteratura probabilmente più citato degli ultimi anni. Come ben sappiamo Orwell aveva immaginato un “comunismo del futuro” prendendo a modello il sistema sovietico dei suoi anni e immaginando come sarebbe potuto essere. Ma certe follie nemmeno Orwell le ha mai immaginate, né avrebbe potuto.

Questo non può che arrivare dai Paesi cosiddetti civili, ovvero quelli scandinavi (ma pure quelli asiatici non scherzano). E oggi ci occupiamo della Norvegia. Eh sì, perché il Paese di Babbo Natale è in procinto di fare un bel cadeau ai suoi abitanti: verrà tracciato il cibo comprato al supermercato.

“Ci sarà una connessione con le transazioni di pagamento effettuate con le carte di debito e le ricevute dei negozi di alimentari che consentirà all’ SSB [l’ufficio statale di statistica] di collegare le transazioni di pagamento e le ricevute su oltre il 70% della spesa quotidiana“, ha affermato l’ufficio statale in una nota sul suo sito web.

I vecchi totalitarismi miravano solo a controllare il pensiero. Per ricordarsene basti guardare quello splendido film che è “Le vite degli altri” ambientato nella DDR degli anni 80. Sappiamo che oramai i vari devices sono la forma più evoluta è più “glamour” dei microfoni che la STASI piazzava dietro i muri per ascoltare le conversazioni private. Ma qui si va oltre

Siamo al controllo addirittura del mangiare. E per qual motivo? E’ la nuova moda messa in moto da Greta Thunberg. Ieri persino papa Francesco si è scagliato contro la dieta a base di carne. Nel Regno Unito si fanno mangiare i bacherozzi ai bambini e anche Beppe Grillo ha elogiato la dieta insettivora (nonostante il nome che porta).

E noialtri a cui piacciono ancora la carbonara e la fiorentina potremmo dare un’alzata di spalle. Checcefrega, mangiamo quel che vogliamo. E invece no, ora si pensa di controllarti persino il mangiare. Quali sanzioni ci saranno per chi preferisce ancora il prosciutto di San Daniele al bacarozzo? Crocifissione in sala mensa?

Forse non ci siamo ancora resi del tutto conto di quale incubo sia la modernità. E dalla tecnologia, che pensavamo amica, stanno arrivando le cose più inquietanti. Il controllo totale sulla vita della persona. Forse Robert E. Howard non aveva tutti i torti quando, nei racconti di Conan, tesseva l’elogio della libera barbarie rispetto alla civiltà.

La nostra civiltà non sta diventando una “civiltà del controllo totale” persino sulle abitudini alimentari. Prima ce ne accorgiamo e meglio sarà

ANDREA SARTORI

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