????iete in lockdown cognitivo se…

  • Pensate che quel che sta accadendo sia semplicemente un’emergenza sanitaria e non anche una riorganizzazione radicale del modo di governare le cose e le persone;
  • Ritenete che, per fare salva la vita, si possa rinunziare alla libertà, senza capire che la vita o è libera o non è; 
  • Pensate che il potere e l’economia non c’entrino nulla con quel che sta accadendo, proprio mentre stanno evaporando le democrazie parlamentari (sostituite da tecnici e da esecutivi forti) e proprio mentre i colossi e-commerce, big tech e big pharma stanno facendo profitti come mai prima;
  • Reputate che tutto finirà presto, quando invece l’emergenza permanente è la nuova normalità
  • Pensate che l’emergenza colpisca tutti egualmente, mentre le classi lavoratrici e i ceti medi stanno affondando e i colossi del capitale si potenziano sempre più;
  • Immaginate che obbedendo cadavericamente tutto finirà, quando invece tutto continua appunto perché obbedite cadavericamente;
  • Credere che le norme proposte dai medici da un anno e mezzo, dal lockdown al divieto di assemblea al distanziamento sociale, siano solo norme mediche e non anche norme autoritarie di riorganizzazione verticistica della società
  • Pensate che banchieri, top managers, finanzieri e liberisti d’ogni ordine agiscano davvero per la salute pubblica e per l’interesse generale;
  • Ritenete che il siero benedetto vi riporterà celermente alla normalità, senza capire che la nuova normalità prevede sempre nuove benedizioni per i prossimi anni;
  • Reputate che il diritto alla salute possa far sparire d’incanto tutti gli altri; 
  • Credete agli apostoli del mercato – che hanno per vent’anni tagliato la sanità pubblica – quando vi dicono che per loro “la salute è la cosa più importante”; 
  • Non capite che vi dicono che “la salute è la cosa più importante” solo quando si tratta di limitare libertà e diritti, non quando si tratta di fare investimenti nella sanità pubblica;
  • Pensate che “La Scienza” siano i 5 o 6 medici televisivi convocati ogni giorno a ripetere senza contraddittorio la stessa narrazione dell’emergenza infinita e delle misure stringenti ineludibili; 
  • Non capite che la tessera verde serve a discriminare chi non giura fedeltà al Leviatano tecnosanitario e, soprattutto, a trasformare i tesserati in sudditi controllati in modo totale e totalitario;
  • Non capite che, se per dimostrare di essere liberi dovete ogni volta esibire una tessera verde, allora non lo siete.

 

DIEGO FUSARO

 

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