Il 24 gennaio 2023 il Doomsday Clock (l’orologio dell’apocalisse, dall’inglese) potrebbe spostare le sue lancette. Ricordiamo che quella dell’orologio è un’iniziativa datata 1947, anno in cui gli scienziati della rivista Bulletin of the Atomic Scientists (Bollettino degli scienziati atomici) dell’Università di Chicago crearono questo orologio metaforico.

Fondatori della rivista furono il biofisico Eugene Rabinowitch e il fisico Hyman Goldsmith. Non furono tuttavia i soli a mettere mano a una delle più importanti pubblicazioni scientifiche tuttora in essere. Alla redazione collaborarono anche altri nomi come Max Born, Albert Einstein, Paul Weiss, Bertrand Russell, J.Robert Oppenheimer, solo per citarne alcuni.

Dunque, come leggere gli orari del Doomsday Clock? La mezzanotte dovrebbe rappresentare la fine del mondo, mentre i minuti precedenti dovrebbero indicare l’ipotetica distanza dall’evento cruciale. Inizialmente si pensava alla fine del mondo solo in termini di guerra atomica, mentre adesso molte altre variabili sono prese in considerazione. I disastri ambientali, le guerre batteriologiche e i cambiamenti climatici sono tra questi.

Se si pensa che l’ora cambi e si calibri in continuazione, beh non funziona così. Le lancette dell’orologio non si spostano in tempo reale. Il loro posizionamento è frutto di una decisione che la stessa organizzazione prende una volta l’anno, tra la metà e la fine di gennaio. Sono gli scienziati dell’organizzazione a fare un annuncio pubblico in diretta sui social. Tra pochi giorni dunque vedremo che ore sono.

Di seguito una traduzione da Insider Paper.


 

Il Doomsday Clock sarà aggiornato il 24 gennaio

 

Tic, toc, tic, toc.

Aggiornamento in vista per il Doomsday Clock  (orologio dell’apocalisse, dall’inglese, n.d.t.), un modo per rappresentare il giudizio di esperti scienziati riguardo i pericoli che mettono a rischio l’esistenza dell’uomo.

La rivista The Bulletin of the Atomic Scientists (Il Bollettino degli scienziati atomici, dall’inglese, n.d.t.) ha annunciato martedì scorso che alle ore 10.00 (ore 16.00 in Italia) del 24 gennaio prossimo si saprà se l’orario impostato sull’orologio simbolico cambierà.

L’organizzazione descrive l’orologio come una “metafora che indica quanto l’umanità sia vicina all’auto-annichilimento”.

La decisione di reimpostare le lancette dell’orologio viene presa ogni anno dal comitato scientifico e di sicurezza del Bulletin e dal suo consiglio, che comprende ben 11 premi Nobel.

Per l’anno 2023, il Bullettin ha detto che terranno in considerazione la guerra tra Russia ed Ucraina, le minacce biologiche, la proliferazione di armi nucleari, la crisi climatica continuata, le campagne di disinformazione sponsorizzate dagli Stati e le tecnologie che creano disturbo.

Le lancette dell’orologio sono al momento posizionate a 100 secondi dalla mezzanotte. Ma in origine erano messe a 7 minuti dalla mezzanotte.

Il massimo si è avuto quando hanno posizionato le lancette a 17 minuti (dalla mezzanotte n.d.t.), subito dopo la fine della Guerra Fredda nel 1991.

Il Bulletin è stato fondato nel 1945 da Albert Einstein, J. Robert Oppenheimer e altri scienziati che hanno lavorato al progetto Manhattan che ha prodotto le prime armi nucleari.

L’idea dell’orologio che invece simboleggia la vulnerabilità globale alla catastrofe è venuta poi nel 1947.

Traduzione di MARTINA GIUNTOLI