Una parte importante del “Grande Reset” è la sua campagna martellante volta a  condizionare le persone  affinchè finiscano per credere  di non avere diritti naturali separati da quanto il governo ordini, e per questo fondamentali. La maggior parte delle nazioni neoliberali non parla più della lotta ideologica globale che una volta schierava gli Stati “liberi” e quelli “controllati” l’uno contro l’altro. Come mai? Perché questa distinzione ha poco senso quando l’Australia sta dando la caccia ai cittadini che fuggono dai suoi campi di concentramento per quarantena da Covid, mentre la Finlandia sta mettendo sotto processo il cristianesimo. Sto cercando di ricordare… ripetetemi un po’, chi ha vinto di nuovo la Guerra Fredda?

Invece di ammettere che stanno facendo una guerra contro la libertà di parola, i governi occidentali affermano di proteggere la loro gente censurando al contrario la “disinformazione”, cosa che  potrebbe causare danni sociali, oppure la “disinformazione” che potrebbe provenire dalla Russia o dalla Cina. È per il tuo bene che si lascia che i burocrati politici determinino prima quali argomenti possono prendere in considerazione le persone, e quali idee dovrebbero essere rapidamente eliminate dalla discussione pubblica.

Le persone che detengono il potere, vedete, è come se fossero quasi naturalmente dotate di capacità genetiche sovrannaturali che consentono loro di distinguere i fatti dalla finzione, e anzi ci si può sempre fidare che costoro controllino la “disinformazione” con tale imparzialità e acume che il calcolo politico non interferisce mai neanche lontanamente con il loro benevolo dovere di censurare solo ciò che è “cattivo”.

Hillary Clinton sostiene che sia necessario un  “controllo” per proteggere le masse da cose spaventose, gran donna la Clinton,   un modello di verità e virtù, quindi non può che essere così, perché ha a cuore il nostro miglior interesse. Naturalmente, tutti i governi occidentali credono nella libertà di parola, purché quel discorso sia stato ufficialmente ispezionato, analizzato e approvato dal comitato politico. Oggi è perfettamente normale che la libertà finisca per sembrare una colonscopia.

Certo, puoi praticare la tua fede, impegnarti nelle tue attività per guadagnarti da vivere e associarti con cittadini che la pensano allo stesso modo per protestare contro le politiche del tuo governo, a meno che, però,  questo non avvenga durante una pandemia. Allora tutto si ferma e nulla di ciò che valeva, vale. Non conoscevi quel super segreto scavalcamento dei tuoi diritti? È per il tuo bene. Stiamo cercando di salvare vite qui! Ti dico una cosa: faremo annunciare ad alcuni dei nostri fidati consulenti medici del governo quando la pandemia sarà finita e il ritorno alla libertà sarà sicuro. Sono “scienziati” e quindi non solo imparziali e affidabili, ma anche al di sopra dell’influenza politica e dell’interesse personale.

In verità, sono i sacerdoti dell’età moderna, quindi nessuno dovrebbe dubitare del loro giudizio nel prendere decisioni sagge che riguardano assolutamente ogni aspetto della vita di ogni cittadino. Oh oh, cattive notizie, amici. I nostri sacerdoti ci informano che ci sono nuove pandemie di razzismo incontrollabile e  imprevedibile che si stanno avvicinando, e sai cosa succede durante le pandemie dichiarate dal governo, giusto? Esatto: tutti i tuoi diritti vengono messi via, per essere utilizzati in un secondo momento. Forse. Quindi mi dispiace.

Pensi che avere standard così flessibili per la salvaguardia dei diritti costituzionalmente protetti nei propri cortili potrebbe rendere un po’ più difficile per i paesi della NATO ripudiare i crimini degli autoritari in tutto il mondo? I legislatori statunitensi sono indignati per il fatto che Pechino dovrebbe poter ospitare le Olimpiadi invernali del 2022 quando la dittatura comunista sta rinchiudendo le persone perché “semplicemente stanno esercitando le loro libertà più elementari”.

Nel frattempo, un gran numero di americani che si sono presentati a un raduno politico a gennaio per esercitare la loro libertà di parola e di riunione e per tutelare il diritto di presentare una petizione al loro governo per reclamare il fatto che le elezioni presidenziali del 2020 sono state condotte in modo fraudolento per mettere Biden alla Casa Bianca – sono stati arrestati dall’FBI, costretti a sopportare condizioni carcerarie miserabili e presunte torture da parte delle guardie, e lasciati languire in isolamento senza cauzione per la maggior parte dell’ultimo anno per affrontare accuse che ammontano a nulla più grave dell’intrusione nella “casa del popolo”.

Naturalmente, poiché il governo federale ha deciso che il Primo Emendamento esiste solo quando non è troppo fastidioso da tollerare per l’aristocrazia al potere, questi prigionieri politici stanno ricevendo punizioni più severe di molti stupratori e assassini. Quindi il Congresso ha deciso che è virtuoso schierarsi contro gli abusi dei diritti umani in Cina, ignorando allo stesso tempo quelli perpetrati per suo volere appena fuori dalle sue porte. È possibile che una potenza mondiale che bolla falsamente i trasgressori come “insurrezionisti” eserciti la necessaria legittimità morale per chiamare un’altra potenza mondiale per aver falsamente ribattezzato il genocidio come una “guerra contro il terrorismo”? Ovviamente no. Solo gli ipocriti condannano la tirannia all’estero mentre la abbracciano in patria. Eppure è lì che ci troviamo oggi.

Ci saranno molte discussioni in futuro su come i paesi precedentemente “liberi” siano diventati così totalitari. In generale, è successo attraverso un silenzioso gioco di prestigio linguistico che ha sostituito il linguaggio della libertà con il linguaggio della democrazia. Per diverse centinaia di anni, gli occidentali hanno combattuto prima di tutto per la libertà spingendo forme di governo democratiche come meccanismi procedurali per tenere sotto controllo il potere.

Ma la libertà non è democrazia e, fino a poco tempo fa, la maggior parte delle persone comprendeva questa ovvia verità. Se prendi cento persone e cinquantuno di loro possono votare per chiudere la tua attività, quanto puoi sentirti libero? E se decretassero che devi pregare ogni giorno davanti ad un’immagine incorniciata del “Grande Fauci” appesa al muro? Che ne dici se quella ristretta maggioranza decidesse che non dovresti essere autorizzato a dire quello che pensi e sceglie invece di tagliarti la lingua? Cosa succede quando votano per portarti via la tua proprietà, bruciare la tua Bibbia o tagliarti la testa per aver sostenuto il leader sbagliato?

A un certo punto, speriamo che  anche i più ardenti difensori della “democrazia” possano giungere alla giusta conclusione, poco prima che la lama della ghigliottina si abbatta, sul fatto che i diritti e le libertà inalienabili sono i veri capisaldi di ogni società libera. Senza di essi, una maggioranza semplice può essere sanguinaria e ingiusta come anche il peggior tiranno. E quando la tua testa sta per cadere nel cestino, potresti benissimo preferire il dittatore benevolo alla democrazia autoritaria che acclamava la tua scomparsa.

In sostanza, i governi occidentali hanno avviato una campagna silenziosa per “trovare e sostituire” la libertà con la democrazia al fine di riscrivere la storia, diluire i poteri protetti del pubblico ed espandere il controllo del governo. Pochi giorni fa, il giudice della DC Amy Berman Jackson ha tenuto una conferenza a uno dei prigionieri politici detenuti dal governo federale, sostenendo in realtà che la guerra d’indipendenza americana riguardava persone “che hanno continuato a formare una democrazia” e che il “punto del 1776 era quello di lasciare che sia il popolo a decidere chi li governerà”. Quindi ci troviamo davanti ad un altro giudice federale che sa così poco della Costituzione degli Stati Uniti e della storia dell’America che pensa erroneamente sia che siamo una “democrazia”, sia che la guerra rivoluzionaria sia stata combattuta in modo che le persone potessero erigere un sistema in base al quale sarebbero governate in perpetuo. (…)

Chiediti questo, però: se proteggere la “democrazia” richiede l’obbedienza a una classe dirigente radicata, allora non abbiamo semplicemente sostituito le catene della monarchia inglese con le catene dell’oligarchia americana? Se è così, allora non lasciare che chi ha il potere ridefinisca i diritti in suggerimenti, o il valore di quei diritti continuerà a deprezzarsi altrettanto rapidamente quanto il denaro fiat controllato dai governi.

di  J.B. Shurk , traduzione di Martina Giuntoli

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