Il Comitato nazionale familiari vittime Covid organizza la sua prima manifestazione.

L’appuntamento è alle ore 10.30 in piazza Madonna di Loreto a Roma il giorno sabato 19 novembre 2022.

L’incontro è intitolato #onelove19novembre.

In quella occasione molte famiglie potranno uscire dall’ombra e far conoscere agli italiani cosa è accaduto ai loro cari a partire da marzo 2020.

La vigile attesa che quasi sempre si trasformava in corsa in ambulanza. La casa che si era costretti a lasciare spesso per non farvi mai più ritorno. L’ospedale che diventava luogo di morte invece che di guarigione. Il fatto di lasciare la vita completamente soli, nudi, senza nessuno accanto, in un luogo spoglio e asettico.

Per la prima volta i parenti delle vittime avranno la possibilità di parlare, raccontare e condividere il loro dolore e le loro storie.

Dopo un simbolico lancio di palloncini con le foto dei defunti, sarà aperta al pubblico una mostra dal titolo Ossigeno, Affetti Personali e Whatsapp in a Bottle. Sarà mostrato anche un cortometraggio (che ripubblichiamo per gentile concessione del Comitato nazionale familiari vittime Covid) con le testimonianze delle persone che hanno vissuto sulla loro pelle la malasanità durante la pandemia.

Ma la manifestazione non avrà una connotazione soltanto commemorativa. Si percepiscono chiaramente il desiderio di giustizia, la voglia di verità.

Contestualmente all’evento, sarà inaugurata una raccolta firme per chiedere che si blocchi sul nascere l’istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sul Covid annunciata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Se il fine è fare chiarezza, si pone come condizione necessaria quella di formare una commissione indipendente ed extra-parlamentare.

A parere del comitato, non è possibile che coloro che hanno causato o permesso i danni finiscano per giudicare se stessi:

Non è morale, né etico, né sensato che chi ha causato un danno enorme alle nostre vite debba autogiudicarsi. La verità si costruisce assieme, anche se per qualcuno sarà una verità scomoda.

La classe politica non può indagare su se stessa: il pericolo è che finisca per oscurare e insabbiare le verità più scomode.

Perché sì, è proprio così che i membri del comitato definiscono la pandemia:

Una strage di Stato studiata a tavolino, in cui ci si chiede se abbia ucciso più il virus o la gestione della pandemia.

Nella petizione che sarà portata in piazza il 19 novembre, il comitato chiede inoltre che nella commissione extraparlamentare siano incluse tutte le organizzazioni e associazioni di area che si sono finora costituite.

Non solo quelle che rappresentano le vittime del Covid ma anche i danneggiati da vaccino.

Ogni singola responsabilità dovrà essere individuata e analizzata.

Dopo ormai quasi tre anni, questo pare davvero il minimo per tutti coloro che sono stati traditi proprio dalle istituzioni di cui si fidavano.

MARTINA GIUNTOLI