Il Cdc americano ha omesso le voci riguardanti gli effetti avversi dai questionari post vaccinazione: riproponiamo l’articolo di Zachary Stieber per The Epoch Times, nella traduzione di Martina Giuntoli.

Il Cdc ha consapevolmente omesso gli eventi avversi seri dai questionari post-vaccinali, come mostrano i documenti

Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive (Cdc) non ha incluso gravi eventi avversi come l’infiammazione cardiaca nei questionari post-vaccinali. Ciò nonostante l’agenzia governativa fosse a conoscenza di problemi potenzialmente collegati ai vaccini Covid-19, proprio come mostrano i documenti.

Anche prima che venissero fatti i questionari, quindi già nel dicembre 2020, dopo che i primi vaccini erano stati autorizzati, il Cdc sapeva che la miocardite – una forma di infiammazione cardiaca poi confermata essere causata dai vaccini Pfizer e Moderna – e altri gravi eventi avversi erano di “particolare interesse” per i vaccini, secondo una nuova versione del protocollo resa nota per il sistema di indagine.

Il protocollo datato 19 novembre 2020 e chiamato V-Safe (vaccino sicuro, n.d.t.) elenca miocardite, ictus, morte, e una dozzina di “condizioni mediche pre-identificate.” Il protocollo è stato ottenuto dalla Rete per il sostegno al consenso informato, un’organizzazione no-profit che cerca trasparenza sulle informazioni sanitarie. Tutte le diverse condizioni possono causare sintomi gravi.

Il V-safe è un sistema di monitoraggio che è stato introdotto durante la pandemia Covid-19 per verificare la sicurezza del vaccino. È stato sviluppato ed è gestito dal Cdc. Le versioni aggiornate del protocollo elencano gli stessi 15 eventi avversi.

Nessuna delle condizioni è stata inclusa poi nei questionari somministrati. Gli intervistati effettivamente potevano selezionare le caselle se avevano sperimentato alcuni sintomi. Tuttavia solo 10 sintomi minori come febbre e nausea sono stati elencati come opzioni su cui mettere la crocetta.

Sarebbe davvero preoccupante se il Cdc avesse costruito il V-safe in modo tale da non permettere di valutare il tasso percentuale di eventi avversi che lo stesso Cdc aveva comunque già identificato come potenzialmente causati da questi prodotti.

Così ha riportato a The Epoch Times Aaron Siri, un avvocato che rappresenta Ican. Lo stesso ha poi così continuato:

Questo mette in discussione ciò che il Cdc stava veramente cercando di realizzare con il V-safe. Stava cercando di valutare l’effettiva sicurezza di questi prodotti? O stava provando a progettare un sistema che avrebbe semplicemente sostenuto le sue dichiarazioni pubbliche precedenti riguardo alla sicurezza di questi prodotti?

Il Cdc ha deciso di non rilasciare commenti a riguardo.

I dati del V-safe sono stati finalmente resi pubblici

Il CDC ha lanciato V-safe nel dicembre 2020. Agli americani è stato detto di utilizzare i questionari, che tra le altre cose sono disponibili solo tramite smartphone, per riferire come si sono sentiti dopo la vaccinazione. Così dice un poster che pubblicizza la procedura:

Attraverso V-safe, è possibile riportare rapidamente al Cdc se si hanno effetti collaterali dopo aver fatto il vaccino per il Covid-19.

Agli utenti è stato chiesto come si sentivano, se avevano la febbre, la loro temperatura e altri sintomi comuni. È stato anche chiesto loro se fossero in grado di lavorare o svolgere le loro attività quotidiane e se avessero bisogno di cure mediche. Al 31 luglio 2022 circa 10 milioni di persone si sono collegate alla piattaforma. Il Cdc ha descritto i risultati di V-safe in più studi, ma ha rifiutato di rilasciare i dati grezzi fino a che Ican lo ha portato in tribunale. I dati rilasciati a Ican nell’ottobre 2022 hanno mostrato che più di 3,2 milioni di persone hanno cercato cure mediche o saltato la scuola, il lavoro o altre attività normali dopo aver effettuato la vaccinazione. Il Cdc ha pubblicato alcuni dei dati V-safe il 1° dicembre 2022, diversi mesi dopo che si era superata la data posta come termine ultimo.

Si è nascosto quanto riportato nei campi vuoti 

Gli utenti di V-safe potevano segnalare gli eventi avversi gravi, ma solo se li scrivevano in un campo di testo libero. Il campo riportava la dicitura “Qualsiasi altro sintomo o condizione di salute che si desidera segnalare.” Il CDC si è opposto al rilascio dei risultati ottenuti dai campi di testo libero. Secondo l’ente sarebbe stato troppo oneroso rivedere 6,8 milioni di segnalazioni riguardanti informazioni sensibili. Così si legge in un rapporto congiunto consegnato al tribunale nel novembre 2022.

L’agenzia ha rifiutato una richiesta da parte di Ican di fornire un campione casuale di poche centinaia di segnalazioni. I querelanti dicono che queste avrebbero sostenuto la loro tesi, ovvero che le segnalazioni contenevano in minima parte dati personali come nomi e indirizzi. Tuttavia quelle segnalazioni sono importanti perché mostrerebbero quanti di coloro che hanno riempito il questionario hanno sperimentato eventi avversi già precedentemente associati al vaccino come l’infiammazione del cuore.

Il Cdc ha invece offerto di rivedere tutte le segnalazioni e convertirle in codici medici, come da richiesta depositata. Ican ha detto nel documento:

Apparentemente [il Cdc] era disposto a fare questo perché, anche se ci sarebbe voluto più tempo e sarebbe stato più complesso rispetto a fare una semplice revisione riguardante i dati sensibili, questo approccio avrebbe permesso al Cdc di nascondere al pubblico la maggior parte di ciò che è effettivamente scritto nei campi di testo libero.

L’organizzazione sostiene che il Cdc, che ha raccomandato la vaccinazione praticamente per tutti gli americani, sia

(…)presumibilmente e giustamente preoccupato di essere trasparente con il pubblico perché ciò che questi dati potrebbero rivelare potrebbe essere in contrasto con le indicazioni che lo stesso Cdc ha dato,  privando le persone del loro lavoro, dei loro mezzi di sussistenza, della scuola, della carriera militare, tra le altre cose(…).

E che la divulgazione delle segnalazioni

(…)potrebbe rivelare dati che sono in contrasto con la tesi del Cdc secondo cui c’era una bassa incidenza di gravi effetti collaterali causati dal prodotto come tinnito, miocardite, e neuropatie delle piccole fibre(…).

I querelanti hanno proposto il giudizio abbreviato riguardo le segnalazioni compilate in campi liberi, cosa cui si è invece opposto il Cdc. Ican ha ottenuto l’autorizzazione dal giudice distrettuale incaricato del caso, Robert Pitman, un magistrato nominato da Obama, ad avere tutti i dati che ritiene non siano in contrasto con il Freedom of Information Act (Foia; l’accesso civico generalizzato, n.d.t.) prima di procedere in giudizio, o prima che si chiuda la controversia legale. 

La prossima relazione congiunta è prevista entro il 3 febbraio.