Il super tele virologo più influencer d’Italia, il Dott. Roberto Burioni, quello delle maxi consulenze, quello dei “no-vax come sorci“,  quello dei “no-vax che puzzano“, quello del “vado in vacanza, tanto ci rivediamo in autunno”, si é probabilmente dimenticato della lezione che nel 2019 impartiva dall’alto dei suoi tweet

“Io penso che sfottere un uomo o una donna per il suo aspetto fisico sia da canaglie.” 

e nella giornata di ieri si é reso protagonista di una vera e propria tempesta citochinica su Twitter che forse nemmeno lui pensava avrebbe scatenato, tenendo attaccati gli utenti allo schermo per ore in attesa di aggiornamenti ed evoluzioni del caso.

Roberto Burioni, antesignano del politically correct in medicina con il suo Medical Facts, il cui motto é “in medicina contano i fatti, non le opinioni“, si ritrova invece (forse) nei guai proprio per un tweet che di medico non ha nulla, un tweet che ha poi rimosso in conseguenza probabilmente alle estreme pressioni ricevute a riguardo.

Ma ricostruiamo la vicenda.

Alessia, una ragazza disabile dai mille sogni e desideri espressi nel suo blog on line, una persona semplice che ama la musica, ama anche la Lega.

Lo racconta, come é lecito che sia, cosa che ha fatto anche ieri.

Le affermazioni di Alex Bazzaro piacciono ad Alessia, ma il deputato ha una grave pecca per l’algoritmo censorio e per il Burioni-pensiero, quella di esprimere dubbio e disaccordo con la medicina di stato che vorrebbe ormai da tempo rifilare la quarta dose anche agli under 50.

Il deputato leghista, classe 1987, aveva infatti così scritto:

“Correrò il rischio di non farla”. 

Alle parole di Bazzaro, Burioni aveva risposto così:

 “Non posso credere che un irresponsabile disinformatore orgoglioso della sua purissima ignoranza come lei sia nello stesso partito di persone per bene come Luca Zaia e Massimiliano Fedriga”

A questo punto si inserisce Alessia, una sostenitrice, come già detto, di Alex Bazzaro, la quale replica:

“Sono orgogliosa che nella Lega ci siano persone come Alex Bazzaro”

Burioni pensa bene di denigrare l’opinione prima di Bazzaro poi soprattutto di Alessia, postando un ingrandimento del volto della ragazza e con la scritta

“Capisco”.

Ad essere onesti, l’azione di Burioni non stupisce, non perché la cosa in sé non sia grave e da condannare, bensì perché il tweet l’ha scritto Burioni.

Di sue uscite folli e di pessimo gusto ne abbiamo viste davvero tante in questi due anni, e se il fact checker delle bufale mediche é arrivato a tanto é forse perché ha sempre avuto la percezione di poter scrivere davvero tutto quel che gli passa e passava per la testa senza dover subire conseguenze.

Moltissimi si sono mossi solidali nei confronti della ragazza, in un incessante fiume di tweet, in prima fila il leghista Claudio Borghi, il quale ha preso le difese di Alessia dichiarando guerra (anche legale) a Burioni, in vista di un futuro risarcimento.

La speranza di salvarsi, quella della Lega, ben oltre il tempo regolamentare, dopo che per oltre due anni il salviniano partito pare aver supportato fin troppo il governo, appoggiando di fatto la forma di Governo non meglio definita che si é stabilita nelle stanze del potere.

Burioni, accusato subito dal popolo tweettante di body shaming e dato già per radiato dai sondaggi organizzati e messi in rete, ha tentato il disimpegno con un nuovo post (mal riuscito e andato cancellato come quello originario) in cui avrebbe voluto forse scusarsi alla Burioni-maniera per l’accaduto.

“Non ho il fisico per fare bodyshaming”,(…) e (…) “se alessia si é sentita offesa le chiedo scusa”.

Sulle scuse davvero meglio non esprimersi.

Devono invece far riflettere due aspetti della vicenda.

Da un lato la possibilità di taluni soggetti di poter giocare indisturbati a spingersi sempre un pezzettino più in là, ogni volta un centimetro oltre il dovuto, giusto per vedere l’effetto che fa, giusto per vedere quanto gli italiani possono davvero sopportare, senza che niente accada. Giusto per ribadire che good for me, but not for thee, la versione inglese del nostrano Marchese del Grillo.

Dall’altro il fatto che per qualcuno che fa, c’é qualcuno che lascia fare.  Chi dovrebbe prendere le distanze e condannare l’accaduto non lo fa mai, lascia che tutto corra e scorra indisturbato, e sembra ahimé improbabile che lo faccia adesso.

Lo vedremo ancora in TV? La Rai e Fazio ospiteranno ancora Burioni come guru incontestato nella roccaforte del pensiero unico dominante? I tanto solerti ordini dei medici si esprimeranno per tutelare la salute mentale almeno tanto quella fisica? Oppure ci racconteranno che la difesa della dottrina vaccinale deve passare sopra a tutto, anche al rispetto degli individui?

Molto probabilmente non diranno assolutamente nulla, al massimo minimizzeranno, e la cosa finirà nel nulla. Anzi, alcuni già lo fanno, additando la vicenda come una scaramuccia con un no-vax.

Troppo bello e giusto sarebbe se davvero succedesse qualcosa e se per una volta vedessimo qualcuno cui viene chiesto conto delle proprie azioni.

Ma se poi così non sarà, non vi indignate troppo, vi avevamo avvertiti.

MARTINA GIUNTOLI

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