Se sei, come me, vaccinato contro il Covid-19 e non vuoi infettarti con questo virus, potresti trovare davvero controintuitivo che alcune persone stiano deliberatamente infettando se stesse. Ma questo è ciò che sta accadendo, specialmente in luoghi con regole che pongono rigorosi limiti su ciò che le persone possono o non possono fare.

Dove vivo,  in Italia, sta prendendo piede la tendenza a ricercare l’infezione da Covid da parte dei non vaccinati su cui ricadono le sempre più stringenti limitazioni imposte. La prima volta che ho saputo di feste organizzate di questo tipo era lo scorso novembre in nord Italia. Sky riportò che in queste zone  tutto è partito da gruppi Telegram della zona di Bolzano, e che questi poi si sono diffusi fino in Austria e Germania.

All’epoca, ho pensato che la ricerca dell’infrazione coinvolgesse pochissime persone e per lo più attivisti   “anti-vax” molto inflessibili in luoghi come Bolzano, città  che si è fatta un nome per i tassi di vaccinazione anti COVID. Tuttavia l’auto-infezione con Covid-19 è diventata sempre più diffusa in Italia, dal momento che esistono leggi che limitano la partecipazione al lavoro, all’istruzione e alla vita sociale per le persone non vaccinate. Dalla scorsa estate, per lavorare in campo sanitario in Italia, è necessario possedere un pass verde, che indica che un soggetto è stato vaccinato contro il Covid-19 o che in alternativa è guarito. “Abbiamo ricevuto varie notifiche di cene con persone positive organizzate da infermieri non vaccinati”, ha dichiarato Samanta Grossi, il presidente dell’Associazione professionale degli infermieri nella mia vicina città di Treviso.

Infermieri non vaccinati e altri dipendenti sanitari che hanno un tampone positivo per Covid-19 evitano la sospensione dal lavoro e dalla paga. Allo stesso modo, i dipendenti del settore scuola in Italia sono stati tenuti a dimostrare di essere vaccinati o di essere recentemente guariti dal Covid-19, a partire  dallo scorso settembre. Un insegnante d’asilo non vaccinata che è stata sospesa dal lavoro recentemente ha deciso di infettarsi con il virus. La polizia ed i presidi delle scuole hanno riferito che ci sono stati insegnanti che sono riusciti ad infettarsi per continuare ad insegnare a scuola partecipando a cene organizzate appositamente  con persone positive. Sembra che alcuni insegnanti fossero pronti  a pagare da 200 a 300 euro per riuscirci.

A seguito di un decreto del governo dello scorso gennaio, dal 1 ° febbraio 2022 ogni persona di età pari o superiore ai 50 anni deve provare la vaccinazione o la recente guarigione da Covid-19 altrimenti deve pagare  una multa di € 100. Questo decreto include i persino disoccupati. Mia moglie ha un amico sulla cinquantina  che è non vaccinato ed è attualmente disoccupato, ma è un lavoratore stagionale poiché lavora nel turismo durante i mesi estivi. Questo nostro amico si è rifiutato di essere vaccinato, poiché è fermamente convinto che il governo stia usando il Green Pass per tracciare e controllare le persone. Di recente ho saputo che si è deliberatamente infettato con il Covid-19.

Dal 15 febbraio, a tutti i dipendenti italiani oltre i cinquant’anni viene richiesto  il “super” green pass oppure rischiano la sospensione dal lavoro senza paga e una multa che va dai € 600 ai € 1500. Tra settembre e febbraio, i dipendenti potevano  anche ottenere il green pass  producendo un test negativo per Covid-19 ogni due o tre giorni e continuare a lavorare. Ma adesso i test negativi non saranno più validi al fine di ottenere il super green pass. Conosco personalmente  un gestore di un supermercato non vaccinato sui 55 anni che è preoccupato per la sicurezza dei vaccini Covid-19 e si è testato frequentemente. Di recente ha deciso di infettarsi volontariamente con il virus, per poter  continuare a lavorare. (…)

Le restrizioni sociali applicate alle persone non vaccinate esercitano una pressione considerevole. In Italia, non avere un  super green pass  significa non poter andare al bar, entrare nei ristoranti, caffè, hotel, palestre, cinema, teatri, musei, concerti, scuole, università, luoghi sportivi e impianti di risalita, e non poter prendere voli nazionali, treni. Tali regole punitive contro le persone non vaccinate dovrebbero essere annullate, anche se richiedere che i dipendenti del settore sanitario si vaccinino è una protezione legittima. Molti governi stanno rimuovendo i regolamenti che limitano le persone non vaccinate. Dovremmo incoraggiare le persone a essere vaccinate, ma non certamente rendendole persone di seconda classe.

di Dominic Standish, traduzione di Martina Giuntoli

 

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