Nessuno può e deve sospettare che dietro l'allarmismo costruito da media e politica intorno alla vicenda coronavirus si nascondano obiettivi inconfessabili. Viviamo oramai dentro un mondo dove l'oscurantismo è la regola e la logica l'eccezione. Ne hanno fatto le spese anche gli autori del documentario francese "Hold Up". A leggere i numeri forniti dall'ISS non è in corso però nessuna tragedia di biblica memoria. Ne parliamo questa sera a "Dietro il Sipario" in compagnia di Guido Salerno Aletta, Igor Pellicciari e Francesco Giubilei
____________________________________________
✔️SOSTIENICI TRAMITE BONIFICO:
IBAN: IT65 C 0306 9163 55100 00000 9028
INTESTATO A: Visione TV
SWIFT: BCITITMM
CAUSALE: DONAZIONE

La gestione della pandemia di coronavirus ha sollevato interrogativi e polemiche, alimentando un clima di allarmismo che ha portato a riflessioni critiche sul ruolo dei media e della politica. Secondo alcuni osservatori, l'allerta costante intorno alla crisi sanitaria si sarebbe trasformata in uno strumento di controllo sociale, utilizzato per giustificare misure restrittive e per rafforzare il potere delle istituzioni. In questo contesto, il documentario francese "Hold Up" ha suscitato un acceso dibattito, mettendo in discussione la narrazione ufficiale sulla pandemia e gli interessi economici che potrebbero celarsi dietro di essa.
I dati forniti dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) indicano che l'età media dei pazienti deceduti positivi al coronavirus è di circa 80 anni, con una prevalenza di patologie preesistenti. Questi numeri, secondo alcuni esperti, non giustificherebbero il livello di allerta attuale, suggerendo che il sistema sanitario potrebbe essere stato sopraffatto non solo dal virus, ma anche dalla gestione della crisi. La tesi è che una comunicazione eccessivamente allarmistica abbia contribuito a creare un clima di paura, distogliendo l'attenzione da altre patologie e dal deterioramento della salute pubblica in generale.
Il documentario "Hold Up" ha attirato l'attenzione per le sue affermazioni provocatorie, che mettono in luce le incongruenze nella gestione della pandemia e pongono interrogativi sulla trasparenza delle fonti ufficiali. Tuttavia, la reazione del mainstream è stata immediata e negativa, con il filmato etichettato come complottista. Questo solleva interrogativi non solo sulla libertà di espressione, ma anche sulla capacità della società di affrontare un dibattito critico e aperto su temi così delicati.
In un clima di crescente polarizzazione, chi esprime dubbi sulla narrazione ufficiale rischia di essere emarginato e accusato di negazionismo. Questo fenomeno non è limitato all'Italia, ma si estende a livello globale, dove la comunicazione della crisi è diventata un terreno di scontro tra diversi interessi politici ed economici. La paura, in questo contesto, sembra essere diventata un elemento chiave per giustificare decisioni che, secondo alcuni, potrebbero avere conseguenze a lungo termine sulla libertà individuale e sulla struttura della società.
La questione centrale rimane quindi quella del bilanciamento tra salute pubblica e diritti civili. La pandemia ha messo a nudo le fragilità di un sistema sanitario già in crisi, ma ha anche aperto la porta a riflessioni più ampie sul futuro della governance e sul ruolo dei cittadini in un contesto di emergenza. La sfida sarà quella di trovare un modo per affrontare la crisi sanitaria senza sacrificare i principi democratici e le libertà fondamentali, evitando che la paura diventi l'unico strumento di governo.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

