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Notizie18 Agosto 2022

Gli hub vaccinali al posto delle scuole come seggi: messaggio agli italiani?

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Andrea Sartori analizza la proposta di utilizzare hub vaccinali come seggi elettorali, evidenziando la critica alla gestione della scuola. Si discute anche del contesto pandemico e delle implicazioni per la didattica.
Punti chiave
  • Le elezioni si avvicinano e si preparano i seggi.
  • Proposta di usare hub vaccinali al posto delle scuole.
  • Sindacati e Associazione Presidi favorevoli ma scettici.
  • Critiche alla gestione della scuola da parte dello Stato.
  • Possibili scenari positivi e negativi sull'uso degli hub.
L'articolo

Le elezioni si avvicinano a grandi passi e bisogna preparare i seggi. Ora, sin da quando abbiamo una memoria, i seggi per le elezioni sono sempre stati nelle scuole. Era una prassi consolidata, e faceva la felicità di chi poteva avere un giorno di vacanza in più: forse proprio così imparammo ad apprezzare la “democrazia”: le vacanze perché i grandi dovevano esercitare il sacro diritto di voto valevano più di mille pipponi retorici sull’antifascismo.

Ma questo 25 settembre si cambia: per votare sono stati proposti gli hub vaccinali. Parere favorevole degli oramai inutili e asserviti sindacati, che però dubitano che la cosa “si farà”. Anche l’Associazione Presidi, per bocca del presidente Mario Rusconi, si dice favorevole “Sono 15 anni che chiediamo di usare caserme, parrocchie o locali dove votare. Sul futuro dei giovani e della scuola sono state spese solo parole al vento, ma, a parte tanta retorica, non è stato fatto nulla” sostiene Rusconi

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La proposta è arrivata da Jacopo Marzetti, presidente del Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori che ha detto all’Adnkronos ““Dopo due anni di pandemia ci ritroviamo un’altra volta ad usare le scuole come seggi elettorali, bloccando di nuovo la didattica in un periodo delicato come questo. Se ne è tanto parlato ma ancora non si è trovata una soluzione. Avremmo potuto pensare di utilizzare le tensostrutture che abbiamo usato per i vaccini”.

Oddio se per “periodo delicato” si intende l’inizio di settembre quando, per tradizione, a scuola non si fa quasi nulla e addirittura si organizzano scioperi per motivi risibili, direi che la cosa non regge. Che lo Stato abbia tenuto in poca considerazione la scuola lo si è visto anche dalla caratura dei ministri dell’Istruzioni, dalla Gelmini alla Fedeli alla Azzolina, gente che a malapena sa leggere e scrivere. L’unico interesse che lo Stato ha mostrato verso la scuola ultimamente è quello di trasformarla in una centrale di indottrinamento politico da cui escono alunni che non sanno fare due più due ma conoscono a menadito le stupidaggini sul gender e sul cambiamento climatico.

Ma torniamo agli hub vaccinali. Perché questa scelta? Ci possono essere due letture, una da scenario positivo e una da scenario negativo. Cominciamo dallo scenario migliore: gli hub vaccinali non servono più e allora per non dare l’idea di aver buttato via dei soldi in queste inutili strutture. E’ finita, quindi riutilizziamo questi hub che non servono più a nulla.

Purtroppo però pare più probabile lo scenario negativo. E questo lo si capisce dalle parole di Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil ““La proposta di Marzetti di votare in locali alternativi alle scuole è giusta, siamo tutti d’accordo. Qualunque soluzione è benvenuta. Votare nelle scuole poi comporterebbe una complicazione anche perché siamo ancora in un contesto pandemico. Sono già state fatte tante proposte, come quella di votare nelle caserme, ma ad un mese dal voto temo non verrà fatto nulla”.

Perché siamo ancora in contesto pandemico. Quindi abituatevi ad andare nelle nuove chiese, anzi nei nuovi battisteri che sono gli hub vaccinali. Che non verranno smontati perché l’emergenza c’é ancora.

L’emergenza pandemica è un fenomeno carsico, pronto a rispuntare quando sarà esaurita la paura della guerra, della siccità, delle alluvioni, della plastiche (mancano solo le cavallette…). D’altronde l’ennesimo inutile successore di grandi ministri quali De Sanctis e Gentile parla di quarta dose per i docenti

E quindi non è casuale l’accostamento tra scuole e hub vaccinali. E’ la nuova religione che va insegnata nelle scuole

ANDREA SARTORI

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