Il professor Franco Battaglia non prende molto sul serio le indicazioni di una oligarchia europea impazzita che pretende di imporre per decreto strumenti che il mercato rifiuta. "Impedire l'uso delle auto tradizionali entro il 2035 è una barzelletta"

Il professor Franco Battaglia critica aspramente le recenti decisioni dell'Unione Europea riguardanti l'imposizione dell'auto elettrica come unico mezzo di trasporto entro il 2035. Secondo Battaglia, l'idea di vietare le auto a combustione interna è irrealistica e priva di fondamento, sottolineando che tale imposizione è dettata più da interessi economici di pochi che da reali necessità ambientali. Egli definisce questa proposta una "barzelletta", evidenziando che il mercato stesso non sta accogliendo l'auto elettrica come soluzione preferita per la mobilità.
Il professore mette in luce le difficoltà pratiche legate all'uso delle auto elettriche, sottolineando che i tempi di ricarica e l'infrastruttura attuale non sono adeguati a soddisfare le esigenze quotidiane degli automobilisti. Secondo Battaglia, la mobilità moderna è abituata alla rapidità e alla comodità delle auto tradizionali, e costringere i cittadini a passare a un sistema meno pratico non è una soluzione sostenibile. Egli sostiene che, fino a quando esisteranno le auto a combustione, le persone continueranno a preferirle per la loro praticità.
Un altro punto sollevato dal professor Battaglia è la questione delle emissioni di CO2. Egli critica l'idea che l'Europa possa influenzare il clima globale attraverso la riduzione delle proprie emissioni, dato che il continente contribuisce solo al 9% delle emissioni mondiali. Secondo la sua analisi, anche se l'Europa azzerasse le proprie emissioni, il problema climatico non verrebbe risolto, poiché le nazioni in via di sviluppo, come Cina e India, continuano a incrementare le loro emissioni senza alcun piano di riduzione.
Infine, Battaglia esprime preoccupazione per le implicazioni socio-economiche di tali politiche, suggerendo che la transizione forzata verso l'auto elettrica potrebbe portare a una maggiore disuguaglianza sociale. Le auto elettriche, infatti, sono generalmente più costose e potrebbero diventare accessibili solo a una ristretta élite, mentre la classe media e i meno abbienti potrebbero trovarsi in difficoltà. In questo contesto, l'obiettivo di una mobilità più sostenibile rischia di trasformarsi in un'opportunità per arricchire un numero limitato di investitori a spese della popolazione generale.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

