Il vicedirettore de "La Verità" Francesco Borgonovo mette in fila tutti gli errori e le bugie del riconfermato ministro della Salute Roberto Speranza. "La procura di Bergamo sta indagando per capire come mai nessuno abbia mai pensato di predisporre per tempo un serio piano pandemico"

Francesco Borgonovo, vicedirettore de "La Verità", ha espresso forti critiche nei confronti della riconferma di Roberto Speranza come ministro della Salute. Secondo Borgonovo, la decisione di mantenere Speranza al suo posto è inconcepibile, specialmente alla luce degli errori e delle omissioni che hanno caratterizzato la sua gestione durante la pandemia. Il vicedirettore sottolinea come la procura di Bergamo stia attualmente indagando su come non siano stati predisposti piani pandemici adeguati, evidenziando una mancanza di preparazione che ha avuto conseguenze drammatiche.
Borgonovo elenca diversi errori significativi attribuiti a Speranza, tra cui il mancato utilizzo di un piano pandemico già esistente, che avrebbe potuto guidare le azioni del governo nella gestione della crisi sanitaria. Questo piano, secondo Borgonovo, non era solo un documento formale, ma un vero e proprio strumento operativo per affrontare situazioni di emergenza. Invece, il ministro ha minimizzato l'importanza di tale piano, affermando che non fosse utile contro il Covid-19, una posizione che è stata successivamente smentita da esperti e dalla stessa organizzazione mondiale della sanità.
Un altro aspetto critico sollevato da Borgonovo riguarda la trasparenza della task force istituita per affrontare la pandemia. La richiesta di accesso ai verbali delle riunioni è stata respinta, sollevando interrogativi sulla reale efficacia e sul funzionamento di tale organo consultivo. Secondo Borgonovo, i verbali contenevano informazioni cruciali che avrebbero potuto chiarire le decisioni prese, ma il ministero ha preferito non rendere pubblici questi documenti, alimentando ulteriormente il sospetto di una gestione opaca.
Infine, Borgonovo mette in discussione l'approccio di Speranza nel gestire la pandemia, notando come il ministro abbia preferito dedicarsi alla scrittura di un libro sulla sua esperienza piuttosto che affrontare le criticità emerse. Questo comportamento, insieme alla mancanza di un piano pandemico aggiornato e alla gestione confusa delle informazioni, ha portato a una situazione in cui, secondo Borgonovo, il numero di morti potrebbe essere stato significativamente più alto di quanto sarebbe stato necessario. La riconferma di Speranza, quindi, appare come una scelta che potrebbe non solo compromettere la salute pubblica, ma anche minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

