L'europarlamentare Francesca Donato denuncia la palese torsione autoritaria che ha investito l'Italia nel silenzio complice di chi dovrebbe garantire il rispetto dei principi costituzionali. "C'è il rischio di tornare a vivere dentro una società di tipo feudale, dove domina l'arbitrio e non la legge. Ho lasciato la Lega dopo una sofferta meditazione per essere libera e per rispetto della volontà degli elettori"

Francesca Donato, europarlamentare, ha recentemente espresso forti preoccupazioni riguardo all'adozione del green pass in Italia, definendolo incostituzionale. La sua denuncia si inserisce in un contesto di crescente allerta per le limitazioni dei diritti fondamentali, che, a suo avviso, potrebbero portare a una degenerazione autoritaria della società italiana. Donato sostiene che la misura crei una discriminazione tra cittadini vaccinati e non vaccinati, violando i principi di uguaglianza e libertà sanciti dalla Costituzione.
La critica di Donato si estende anche al ruolo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale, secondo l'europarlamentare, non ha svolto adeguatamente il suo compito di garante della Costituzione. La mancanza di un intervento decisivo da parte di Mattarella in un momento di crisi democratica ha suscitato stupore e delusione, evidenziando un deficit di rappresentatività e di tutela dei diritti civili. Donato avverte che la situazione attuale potrebbe farci regredire a una società feudale, dove l'arbitrio prevale sulla legge.
La questione del green pass non è solo una questione sanitaria, ma assume un significato politico e sociale profondo. L'europarlamentare sottolinea che l'adozione di tali misure potrebbe essere interpretata come un tentativo di controllo sociale, mascherato da necessità di salute pubblica. Questo approccio, secondo Donato, non solo mina la libertà individuale, ma apre la strada a un sistema di governo che non rispetta più la volontà popolare, trasformando l'Italia in un laboratorio di politiche autoritarie.
In un contesto europeo, Donato segnala che l'Italia si trova in una posizione di avanguardia rispetto alle restrizioni imposte ai non vaccinati, evidenziando come altre nazioni abbiano già messo in discussione la legittimità di tali misure. Questo confronto internazionale invita a riflettere su come il dibattito sulla salute pubblica possa essere strumentalizzato per giustificare politiche che limitano le libertà fondamentali. La situazione attuale, pertanto, non è solo una questione di salute, ma una battaglia per la difesa dei diritti e delle libertà democratiche.
La scelta di Donato di lasciare la Lega per perseguire una maggiore indipendenza politica evidenzia un tentativo di recuperare un ruolo attivo nella difesa della democrazia. La sua posizione, seppur controversa, rappresenta una voce in un panorama politico che sembra sempre più omologato e distante dalle esigenze dei cittadini. La questione del green pass, quindi, diventa un simbolo di una lotta più ampia per il rispetto dei diritti fondamentali e per una democrazia autentica, che deve essere costantemente vigilata e difesa.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

