La città di Mariupol rimane centro di attività illecite e la lista dei presunti crimini contro l’umanità continua ad ingrossarsi. Questa volta a parlarne é Vladimir Taranenko, capo di una organizzazione con base nel Donetsk dal nome Peoples Retinue, un movimento tenuto su da volontari che ha come principale obiettivo quello di sostenere la legalità nella repubblica popolare di Donetsk.

L’uomo  ha pubblicato un video dettagliato sul suo canale telegram di ciò che lo stesso definisce una ispezione condotta in un sede della Croce Rossa ucraina durante la quale sarebbero stati rinvenuti documenti molto particolari, roba talmente scottante che, se verificata dalla Commissione Investigativa Russa, potrebbe davvero spalancare un’altra finestra con vista sull’inferno. Ma il Cremlino non sarà l’unico a dover far luce sulla questione, in quanto le immagini con i contenuti sono stati già consegnati anche alle forze preposte all’investigazione della repubblica di Donetsk.

E’ lo stesso Taranenko, per precauzione, a rimettersi alle autorità investigative dicendo “Certo é troppo presto per trarre qualsiasi conclusione, ma non vi é dubbio che i documenti trovati nell’ormai liberata Mariupol non possono non portare la nostra mente a pensare alle azioni che questi soggetti compievano in realtà qui nella sede della Croce Rossa, vestiti da assassini del reggimento nazionale Azov“.

In cosa consisterebbero dunque questi documenti di cui parla Taranenko? Per la precisione, le immagini pubblicate mostrano quel che sembra essere più di un migliaio di file medici di bambini, sui quali erano marcati bene in vista i loro organi sani, da cui si deduce, se tutto trovasse conferma, che i piccoli molto probabilmente non si trovavano lì per ricevere cure. Altri ritrovamenti si riferiscono poi a istruzioni sull’uso delle armi, persino in formato adatto ai bambini, ed infine relazioni sull’acquisto di incubatrici per uova utilizzate nei laboratori e atte alla cultura di microrganismi.

In sostanza un concentrato di sospetto. Si stima che vengano mediamente eseguiti più di 100.000 trapianti di organi ogni anno in giro per il mondo, e le statistiche ci dicono che si tratta principalmente di trapianti di reni. Dal momento che la domanda é sicuramente superiore all’offerta, vi sono canali illegali atti a colmare il gap numerico della richiesta che purtroppo sempre più persone perseguono e a cui si rivolgono alimentando organizzazioni criminali specializzate proprio nel recupero di organi o altre parti del corpo su richiesta dell’interessato.

Insomma i presunti ritrovamenti, avvenuti nella sede della Croce Rossa di Mariupol, secondo la ONG del Donbass potrebbero riferirsi alla una casistica ben più ampia relativa alla cosiddetta piaga del traffico umano, una pratica diffusa a livello planetario con aree più o meno colpite come la Cina, il Sud America, ma anche il Medio Oriente.

Infine, presente sul luogo, secondo Taranenko, anche un manuale di guerra, una stampa del cosiddetto “Practical Military Ordnance Identification”ovvero una guida compilata da un tecnico del corpo dei Marines in pensione su come identificare munizioni inesplose e maneggiarle in sicurezza.

Né le autorità ucraine hanno commentato, né tanto meno lo ha fatto la Croce Rossa.

Aspettiamo quindi delucidazioni da chi sta investigando la faccenda sperando di far luce sulla questione.

MARTINA GIUNTOLI

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