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Notizie24 Giugno 2022

Due papi, due monete: e oggi il Vaticano celebra i vaccini

Di ·450 contenuti pubblicati
Martina Giuntoli analizza l'emissione della nuova moneta vaticana, evidenziando la rappresentazione di un medico e un infermiere che somministrano un vaccino. Si discute anche della contrapposizione tra il pontificato di Bergoglio e quello di Benedetto XV, riflettendo su temi di secolarizzazione e moralità.
Punti chiave
  • La nuova moneta da 20 Euro celebra la vaccinazione.
  • Il valore della moneta oscilla tra 220 e 250 euro.
  • Rappresenta un medico e un infermiere mascherati.
  • Bergoglio promuove il vaccino come atto d'amore e obbligo morale.
  • Benedetto XV rifiutò la secolarizzazione e denunciò la decadenza dei costumi.
L'articolo

All’interno del panorama numismatico internazionale l’ultima emissione vaticana del 20 maggio scorso fa già molto discutere.

La nuova moneta da 20 Euro infatti non solo é assolutamente roba da ricchi, si pensi che il suo valore oscilla già su Ebay tra i 220 ed i 250 euro, ma rappresenta anche temi che negli ultimi due anni hanno diviso, più che unito, la Chiesa ed i suoi fedeli.

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Sulla moneta d’argento viene infatti rappresentata una scena relativa a tempi recentissimi con un medico ed un infermiere che somministrano un vaccino ad un adolescente, e sono tutti ovviamente mascherati.

Non pare esservi trascendenza nella raffigurazione, se non per il piccolo crocifisso alle spalle del trio che pare messo lì più che per sostenere l’uomo e rivolgere gli animi dei rappresentati alla figura salvifica del Cristo, invece per benedire il siero e l’atto medico in sé, nonché conferirgli l’imprimatur sacro.

Il pontificato di Bergoglio si é orientato molto spesso verso la secolarizzazione dei riti e della fede in senso lato, e quindi sorprende davvero poco questa scena da hub vaccinale riprodotta sulla moneta vaticana, anche perché rappresenta fedelmente e coerentemente quanto dichiarato dal pontefice in numerosissime occasioni.

“Vaccinarsi é un atto d’amore”…..

“Vaccinarsi é un obbligo morale”…..

“Il vaccino dovrà essere per tutti”…

Ironia della sorte però é la concomitanza dell’emissione dell’altra serie di monete, quelle dedicate a Papa Benedetto XV, il pontefice che molti ricordano per la sua incredibile imparzialità, modestia e condanna dei tempi in cui visse.

A differenza di Bergoglio, Benedetto XV si formò e plasmò la sua Chiesa nel rigetto assoluto della secolarizzazione delle istituzioni vaticane, soprattutto  attraverso il netto rifiuto dell’omosessualità e del profondo decadimento dei costumi dell’Occidente cristiano.

E’ invece di Bergoglio la famosa affermazione relativa alle unioni gay in cui lo stesso riferiva “Chi sono io per giudicare?”, dando di fatto il la per la benedizione in chiesa anche delle coppie di persone dello stesso sesso.

Vicenda che recentemente ha scatenato l’ira dell’enclave più conservatrice del Vaticano.

Benedetto XV non adattò invece mai sacramenti e credo ai nuovi tempi, quanto piuttosto accusò proprio i nuovi tempi della decadenza del mondo e della Chiesa in generale, del rifiuto di Dio e del sacro.

Il nuovo che si apriva davanti ai suoi occhi non aveva spazio per nulla che si distaccasse troppo dal materialismo ed infatti il pontefice provò sulla propria pelle la messa in essere di questa nuova dimensione tutta umana, troppo umana, con lo scoppio della prima guerra mondiale.

Un conflitto che non accettò mai, né si rassegnò che lo accettassero gli altri. E’ passata alla storia la sua lettera ai capi dei paesi belligeranti in cui invoca a gran voce, inascoltato, la pace, mentre intorno si sentono inesorabili il deflagrare delle bombe e gli spari dei fucili.

Nemmeno il presidente americano Woodrow Wilson, che nei suoi dieci punti per la pace riprese in buona sostanza quanto detto dall’allora pontefice, confortò il Papa del procedere degli eventi, lasciando le sue parole sostanzialmente inascoltate.

“Il XX secolo segnò l’arrivo dell’ora più buia e abissale per l’umanità”, di cui Benedetto XV seppe cogliere l’essenza e farne denuncia con le sue striminzite ma stridenti parole “l’inutile strage”.

Se quindi al reparto numismatico del Vaticano avessero anche voluto far scelta più diversa tra pontefici cui rendere omaggio, non vi sarebbero potuti riuscire.

Due monete, due anime profondamente speculari attraverso cui vivere Dio e guardare al cielo.

MARTINA GIUNTOLI

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