Dilaga il riconoscimento facciale, da Mosca alle scuole UK

«Oggi, in tutte le stazioni della metropolitana di Mosca, è stato lanciato un sistema di pagamento tariffario biometrico tramite telecamere sui tornelli. Stiamo parlando della tecnologia Face Pay, che permette di passare in metro “senza mani” […] solo guardando la telecamera. Mosca è ora la città con il maggior utilizzo al mondo della tecnologia di riconoscimento facciale».

Con questo messaggio, il sistema di trasporti pubblici di Mosca ha annunciato venerdì scorso il lancio del sistema senza contanti, senza carta e senza telefono, chiamato Face Pay, in più di 240 stazioni nella capitale russa. Invece di utilizzare carte o smartphone, gli utenti possono pagare il biglietto mostrando il proprio volto alla videocamera installata in alcuni tornelli. L’uso è facoltativo, in quanto rimangono disponibili gli altri metodi di pagamento. La metropolitana russa è la più affollata d’Europa con oltre 6 milioni di passeggeri al giorno.

Si tratta di quello che la stessa azienda definisce «il più vasto uso delle tecnologie di riconoscimento facciale del mondo». L’infrastruttura fa infatti affidamento a un ampio database in cui i dati biometrici vengono collegati ai dati personali dei viaggiatori.

«Ora tutti i passeggeri potranno pagare il viaggio senza estrarre il telefono, la metropolitana o la carta di credito», ha twittato giovedì sera il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin, puntando sulla “comodità” del servizio che permetterà di velocizzare l’accesso alla metropolitana.

Per attivare Face Pay i passeggeri dovranno collegare la propria foto, carta di credito e carta della metropolitana al servizio tramite l’app mobile della metropolitana: «Basterà solo guardare la telecamera per passare attraverso i tornelli», ha spiegato Sobyanin.

L’azienda ha però specificato che

«occhiali e mascherine trasparenti non interferiranno con il riconoscimento del volto del passeggero se almeno il 40% del suo volto rimane aperto. Se la maggior parte del viso è coperta, ci vorrà un po’ più di tempo per il riconoscimento facciale».

Le autorità hanno affermato che i dati dei passeggeri saranno “criptati in modo sicuro”, affermando che le informazioni raccolte saranno archiviate in centri di elaborazione dati a cui solo il personale del ministero dell’Interno ha accesso.

Tuttavia, come riportato dal Guardian, gli attivisti hanno lanciato l’allarme per i problemi legati alla privacy:

«Questo è un nuovo pericoloso passo nella spinta della Russia per il controllo sulla sua popolazione. Dobbiamo avere piena trasparenza su come funzionerà in pratica questa applicazione», ha affermato Stanislav Shakirov, fondatore di Roskomsvoboda, un gruppo dedicato alla protezione dei diritti digitali e della libertà di informazione.

La denuncia di Shanikov è volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati all’utilizzo dei dati biometrici:

«Ci stiamo avvicinando a Paesi autoritari come la Cina che fanno ampio uso della tecnologia facciale. La metropolitana di Mosca è un’istituzione governativa e tutti i dati possono finire nelle mani dei servizi di sicurezza».

Mosca ha recentemente ampliato la sua tecnologia di riconoscimento facciale in tutta la capitale, con una rete di oltre 175.000 telecamere di sorveglianza. Gli attivisti per i diritti umani hanno affermato che le telecamere sono già state utilizzate per identificare i manifestanti e hanno ricordato che il riconoscimento facciale è stato utilizzato anche per imporre le quarantene di Covid-19 nella primavera del 2020.

Le telecamere per il riconoscimento facciale sono arrivate anche nelle mense scolastiche del Regno Unito. Come riportato dal Financial Times, alcuni studenti nel Regno Unito ora possono pagare il pranzo nella mensa scolastica usando solo il viso: nove scuole nel North Ayrshire, in Scozia, hanno iniziato a ricevere pagamenti utilizzando le informazioni biometriche raccolte dai sistemi di riconoscimento facciale.

La tecnologia è fornita da CRB Cunningham, che ha installato un sistema che scansiona i volti degli studenti e li confronta con modelli di impronte digitali crittografati archiviati localmente sui server delle scuole. Il sistema è stato introdotto per sostituire la scansione delle impronte digitali e i pagamenti con carta, che sono stati ritenuti meno sicuri dall’avvento della pandemia di Covid-19:

«I nostri contratti per il sistema di ristorazione stanno arrivando alla scadenza naturale e abbiamo l’opportunità di installare un’infrastruttura IT che rende il nostro servizio più efficiente e migliora l’esperienza degli studenti utilizzando una tecnologia innovativa», ha affermato un portavoce del North Ayrshire Council.

Secondo quanto riferito, circa il 97% dei genitori ha dato il consenso affinché i propri figli vengano scansionati dal sistema in linea con le linee guida GDPR. Il commissario per la biometria del Regno Unito, Fraser Sampson, ha però affermato che solo perché le scuole hanno accesso alla tecnologia non significa che debbano necessariamente usarla. «Se c’è un modo meno invadente, dovrebbe essere usato», ha detto. CRB Cunningham non ha al momento risposto.

In Europa, invece, con un voto storico, il Parlamento si è schierato in maniera ufficiale contro i sistemi di riconoscimento facciale, chiedendo alla Commissione un divieto permanente sull’uso di queste tecnologie nei luoghi pubblici al fine di tutelare il rispetto della privacy, della dignità umana ed evitare pratiche discriminatorie.

I deputati hanno approvato una risoluzione per chiedere alla Commissione europea di istituire un divieto permanente sulla videosorveglianza biometrica in pubblico e sull’uso di banche dati private, come il sistema Clearview Ai, che offre tecnologie di sorveglianza a forze dell’ordine e aziende private e le cui pratiche illegali sono state condannate dal Garante della privacy canadese e rivelate da un’inchiesta di Wired.

ENRICA PERUCCHIETTI

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